Condanna bis al proctologo accusato di violenza sessuale

Tre anni e 8 mesi. Secondo la procura, pratiche improprie nelle visite. Nel 2024 era diventata definitiva la prima sentenza per casi analoghi

Paolo Marino
Paolo Marino
|14 ore fa
Condanna bis al proctologo accusato di violenza sessuale
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Seconda condanna per violenza sessuale per il medico specialista in proctologia Giancarlo Veneziani. Ieri il tribunale di Piacenza lo ha condannato a tre anni e otto mesi di reclusione. Secondo l’accusa, durante due visite avvenute tra giugno e ottobre del 2018 avrebbe compiuto manovre e rivolto domande ritenute incongrue, che travalicavano l’ambito medico e invadevano la sfera intima e sessuale delle pazienti. Avrebbero subito una visita che per paura, imbarazzo e soggezione non riuscirono a interrompere.
Il collegio presieduto da Stefano Brusati ha stabilito un primo risarcimento di 10mila euro a ciascuna delle due pazienti, che si sono costituite parti civili. L’imputato è stato assolto dall’accusa di lesioni personali nei confronti di una delle pazienti per una presunta infezione insorta dopo una visita. Il pubblico ministero Ornella Chicca aveva chiesto una condanna a sei anni e mezzo.
Nel 2020 il proctologo era già stato condannato a un anno e otto mesi per due episodi di violenza sessuale, sempre ai danni di due pazienti nel contesto di visite mediche. Il processo allora era stato celebrato con rito abbreviato e l’imputato aveva goduto dello sconto di un terzo della pena. Il medico era stato radiato dall’ordine dopo che, nel gennaio 2024, la prima sentenza era diventata definitiva. Rispetto ai fatti contestati nel primo processo, i giudici della Corte di Cassazione scrivevano che le pratiche mediche contestate hanno rappresentato «un’arbitraria invasione della sfera sessuale».

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