Lezioni di Islam a scuola, scoppia la polemica
Secondo Francesca Bocca, insegnante della scuola islamica e coinvolta da anni in progetti di dialogo interreligioso con alcuni istituti piacentini, si tratta di «confusione e falsità»

Marcello Pollastri
|2 mesi fa

Sta suscitando un acceso dibattito politico a Piacenza, ma con strascichi anche in Parlamento, l’articolo pubblicato ieri da Il Giornale sulle presunte lezioni di Islam impartite in alcune scuole del territorio, comprese classi della scuola primaria. Il caso è stato rilanciato da esponenti di Fratelli d’Italia, tra cui la consigliera comunale Sara Soresi e il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri, che hanno sollevato interrogativi su contenuti, modalità e legittimità di tali interventi all’interno dell’istruzione pubblica.
Al centro della polemica c’è l’Istituto di Studi Islamici Averroè e un elenco di materie – tra cui Corano, Hadith, Fiqh e Aqidah – citate nell’articolo come oggetto di insegnamento anche a bambini. Una ricostruzione che viene però respinta con decisione da Francesca Bocca, insegnante della scuola islamica e coinvolta da anni in progetti di dialogo interreligioso con alcuni istituti piacentini. «L’articolo fa molta confusione e contiene diverse falsità», chiarisce Bocca. «Le materie elencate fanno parte del catechismo islamico, che viene insegnato esclusivamente ai figli delle famiglie musulmane, nel fine settimana e all’interno della moschea (di strada Caorsana). Non hanno nulla a che vedere con le attività svolte nelle scuole pubbliche».
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

