Aggressione in ospedale, Cisl: «Serve un presidio fisso di Polizia»
Il segretario di Cisl funzione pubblica di Parma e Piacenza Giovanni Oliva è intervenuto dopo l'aggressione avvenuta ieri al pronto soccorso di Piacenza
Redazione Online
|10 giorni fa

La polizia intervenuta dopo l'aggressione avvenuta lunedì pomeriggio all'ospedale di Piacenza- © Libertà
La Cisl funzione pubblica di Parma e Piacenza interviene in merito alla notizia riporta da Libertà riguardo all'aggressione avvenuta nel pomeriggio di ieri, lunedì 18 agosto, al Pronto soccorso di Piacenza quando un diciottenne ha lanciato contro i soccorritori del 118 un monopattino, un bidone per il vetro, una sella e quanto gli passava tra le mani, nel piazzale dove entrano le ambulanze.
La Cisl rinnova con forza la richiesta di misure urgenti per rafforzare la sicurezza all'interno dei Pronto Soccorso di Piacenza. Per il segretario Giovanni Oliva «si tratta di fatti che purtroppo si ripetono sempre più spesso,» confermando le denunce degli stessi operatori del Pronto Soccorso. Oliva fa presente che il personale ha reagito con coraggio e professionalità, riuscendo a bloccare il ragazzo impedendo ulteriori danneggiamenti e rischi per le persone.
La Cisl pur riconoscendo il ruolo delle guardie giurate, afferma che «non hanno un reale potere di intervento e questo è ormai noto a tutti». Per tali ragioni, Oliva ha sottolineato la necessità e urgenza di agire su più fronti per garantire la sicurezza del personale sanitario.
Le proposte concrete avanzate dalla Cisl fp per proteggere il personale, che non può andare al lavoro con la paura di subire aggressioni da parte degli utenti, includono l'aumento della videosorveglianza all'interno dei locali e l'istituzione di un posto di Polizia fisso all'interno dei Pronto Soccorso. Questa, secondo Oliva, «è una soluzione che non può più essere rimandata e che va realizzata in collaborazione con le istituzioni».
Oliva ha messo in luce come il problema della violenza sia «generalizzato e non legato a singoli episodi,» evidenziando che «ci sono fasce orarie, come le notti e i fine settimana, che sono particolarmente critiche». Durante questi periodi, ha spiegato, «molte persone in stato di alterazione, a volte a causa dell'abuso di sostanze, trovano rifugio proprio nei Pronto Soccorso, creando situazioni di pericolo». Questo costringe il personale sanitario – medici, infermieri e OSS – a ricoprire «un doppio ruolo insostenibile: da un lato devono gestire l'aggressività di alcuni individui, dall'altro devono prestare cure urgenti e salvare la vita di pazienti con patologie gravissime».

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