I sindaci di montagna: Poste, fai un giro a Bogli
I vertici pensano di chiudere il centro recapito a Bobbio e i sindaci non ci stanno: «Trasferirlo a Podenzano? Non avete idea dei chilometri»
Cristian Brusamonti
|15 ore fa

«A scegliere di chiudere il centro di recapito della posta di Bobbio per trasferirlo a Podenzano è stato un algoritmo. Allora ho invitato i rappresentanti di Poste Italiane a venire qui in visita, per mostrare loro quanto tempo ci si impiega per portare un pacco da Podenzano fino a Orezzoli o fino a Bogli».
Per il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali il problema sta tutto lì: dimostrare che una decisione presa “a tavolino” da un computer mal si concilia con la realtà della Valtrebbia, con le difficoltà territoriali e frazioni sperdute.
L’incontro online
Lo ha ripetuto ieri, allo sfinimento, ai sette rappresentanti dei centri di distribuzione del centro-nord di Poste Italiane collegati online: l’incontro è il primo passo per cercare di convincere Poste a tornare sui suoi passi e revocare il trasferimento del centro di recapito che obbligherebbe i postini dell’alta valle a scendere fino a Podenzano per recuperare la posta da consegnare fino a Zerba, con un aumento di chilometri e tempi di consegna.
Il “no” di tutti i sindaci
Ieri mattina, in veste di presidente dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta, Pasquali ha portato la posizione unanime dei sindaci da Travo in su, che con una delibera di giunta avevano già messo nero su bianco la loro contrarietà alla razionalizzazione proposta da Poste Italiane.
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