Bobbiano, il parroco anticipa il testamento: "I miei soldi per ristrutturare la chiesa"
Redazione Online
|5 anni fa

Il torrione di Bobbiano dopo dieci anni è stato “liberato”: l’intervento del privato che nel 2016 aveva rilevato l’antichissima struttura, documentata già nel 1.037, è stato risolutivo per restituire al paesaggio il suo simbolo.
Ma l’esultanza della comunità non chiude questa avventura “salva torrione” durata dieci anni. Ci sono le ferite della chiesa romanica di San Michele da salvare, la chiesa che sarebbe un incanto se solo la si potesse restaurare.
A lei pensa da sempre il parroco don Giampiero Esopi, che arriva a stupire tutti con un gesto inedito: “Volevo lasciare nel testamento quel poco che ho alla chiesa di Bobbiano, perché rinasca. Visto che c’è bisogno, anticipo. Lascio adesso il mio aiuto alla chiesa”.
Ma l’esultanza della comunità non chiude questa avventura “salva torrione” durata dieci anni. Ci sono le ferite della chiesa romanica di San Michele da salvare, la chiesa che sarebbe un incanto se solo la si potesse restaurare.
A lei pensa da sempre il parroco don Giampiero Esopi, che arriva a stupire tutti con un gesto inedito: “Volevo lasciare nel testamento quel poco che ho alla chiesa di Bobbiano, perché rinasca. Visto che c’è bisogno, anticipo. Lascio adesso il mio aiuto alla chiesa”.
I DETTAGLI SU LIBERTA’ NELL’ARTICOLO DI ELISA MALACALZA
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