Cesi vuole chiudere il laboratorio chimico di Piacenza. I sindacati: no
Redazione Online
|12 anni fa

Piacenza rischia di perdere un’altra sua eccellenza: si tratta del laboratorio chimico del Cesi, il centro di ricerca su ambiente e inquinamento che nella nostra città occupa uno stabile a fianco della ex centrale Levante di via Nino Bixio. Nei giorni scorsi la dirigenza della società ha comunicato ai sindacati il piano di ristrutturazione aziendale, che comporterebbe l’esternalizzazione dei servizi chimici di laboratorio, con la conseguente chiusura di quello piacentino, che serve anche la sede milanese e che da anni è un importante punto di riferimento anche per la controllante Enel (che ha lo stesso peso azionario di Terna). Le organizzazioni sindacali si sono già dette contrarie a questa ipotesi, che porta con sè anche incertezze per il destino degli 11 lavoratori: per alcuni potrebbe aprirsi la strada del prepensionamento, mentre gli altri dovrebbero essere ricollocati negli altri settori dell’azienda, che rappresenta un fiore all’occhiello per quanto riguarda la ricerca e che nella nostra città occupa oltre 60 dipendenti.
Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec di Piacenza hanno respinto le ipotesi avanzate dalla dirigenza e, assieme alle strutture nazionali, si impegneranno a scongiurare questa ipotesi nel corso degli incontri che si terranno a gennaio.
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