Armonia compie 30 anni e dona 60mila euro alla ginecologia oncologica
Redazione Online
|4 anni fa

Compie trent’anni l’associazione “Armonia”. E per celebrare questo traguardo ha pensato di fare un regalo importante alla Ginecologia oncologica dell’ospedale di Piacenza: una donazione da oltre 60mila euro.
Ad annunciarlo è stata proprio la presidente dell’associazione Romina Cattivelli durante la puntata speciale di “Star bene” andata in onda ieri sera, 8 marzo, in occasione della festa della donna, su Telelibertà: “Abbiamo pensato di fare questa donazione importante alla Ginecologia oncologica che deriva dalle raccolte fondi dell’ultimo anno – spiega – sono le nostre “fatiche”. Una delle nostre mission è di dotare la Breast unit di una strumentazione che possa ancora una volta essere all’avanguardia: per questo abbiamo deciso di investire sulla Ginecologia. Ma già per il 2022 abbiamo intenzione di aiutare anche il Centro Salute Donna diretto da Stefania Calza”. Anche Calza è stata fra le ospiti della trasmissione, condotta dalla giornalista Marzia Foletti: è lei a introdurre anche gli altri ospiti, ossia il direttore di Chirurgia senologica e della Breast Unit dell’ospedale di Piacenza Dante Palli, la direttrice dell’unità operativa Ricerca e Innovazione Evelina Cattadori e la primaria di Ginecologia e ostetricia Renza Bonini. Non è mancata neppure la testimonianza di Lucy Cornwell, malata di tumore al seno.
“Armonia nasce trent’anni fa per promuovere la sensibilizzazione verso il tumore al seno – spiega Cattivelli – io sono entrata dodici anni fa, a poco più di trent’anni: volevo che l’associazione si rivolgesse soprattutto alle donne giovani, che non pensano al tumore in virtù della loro età. Ho cercato fin da subito di coinvolgere le mie coetanee e pian piano penso di essere riuscita a raggiungere un buon obiettivo: c’è ancora della strada da fare però”.
Dai banchetti fino al BraDay, la tradizionale sfilata delle donne operate con gli abiti di Martino Midali: tante sono state le iniziative che Armonia ha portato avanti con l’obiettivo di dare una mano alla Breast Unit e all’ospedale di Piacenza, anche attraverso l’acquisto di macchinari medici.
I NUMERI DEL TUMORE AL SENO NEL PIACENTINO – Della Breast Unit ha parlato Palli, evidenziando “la preparazione dei professionisti che va in aiuto alle donne di Piacenza”: “In questi anni di pandemia il Centro Salute Donna ha dovuto fare uno sforzo enorme anche per recuperare tutti quegli esami che non erano stati fatti – spiega – per quanto riguarda gli interventi chirurgici a fronte di un piccolo calo registrato nel 2020 dovuto alla chiusura temporanea degli screening, nel 2021 abbiamo operato 336 tumori della mammella e siamo arrivati a 3mila prestazioni ambulatoriali in un anno, circa mille in più rispetto a prima”.
Al Centro Salute Donna invece sono state 6mila le mammografie in più fatte, aumentando l’adesione agli screening all’80 percento: “Il rapporto che si instaura con le pazienti è per noi la cosa più importante – spiega Calza – è un dovere assoluto per noi: Armonia ci ha aiutato tantissimo in questo, nel prendere per mano le pazienti. La prima reazione infatti è quella di domandarsi perché ci si è ammalati: la malattia rappresenta un momento di svolta importante, cambiano le prospettive di vita, poi però c’è la rinascita”.
PROGETTO OSPEDALE DELLE DONNE – Nel corso della puntata si è anche parlato del progetto dell’ospedale della donna a Castel San Giovanni: così lo ha definito Bonini, evidenziando che “la Ginecologia di Piacenza già dal 2020 sta operando a Castel San Giovanni e fra il 2020 e il 2021 abbiamo realizzato circa 50 interventi di chirurgia ginecologica oncologica riguardante i tumori dell’endometrio di cui il 96 percento in laparoscopia”.
“La Senologia di Piacenza già da tempo opera nell’ospedale della Val Tidone– fa notare Cattadori – stiamo costruendo un percorso attorno alla donna e alla sfera della salute femminile attraverso un approccio multidisciplinare”.
LA TESTIMONIANZA PER AIUTARE ALTRE DONNE – Infine la testimonianza di Cornwell che ha raccontato la sua malattia: “Da 19 anni mi faccio controllare e quest’anno si è visto qualcosa che non andava – spiega – ma il dottor Palli mi ha dato grande fiducia: questo mi ha aiutato e altrettanto ha fatto il lavoro. Ora faccio i controlli ogni tre mesi. Avere paura è normale, l’ho avuta anche io, ma è importante non mettere la testa sotto la sabbia”.
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