Podenzano, medici contro Aft: «Così si torna indietro di anni»
In un documento dura presa di posizione di alcuni professionisti: «Non è come il Cau, la gente tornerà a intasare il pronto soccorso»

Elisa Malacalza
|6 mesi fa

La sede del Cau di Podenzano che è stato chiuso all'improvviso il 16 marzo per lavori
Non è una transizione indolore, né un semplice cambio di sigle. La chiusura del Centro di Assistenza Urgenza (CAU) di Podenzano per far spazio a un’Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) incontra la netta opposizione dei medici locali. In una nota dai toni decisi, i professionisti della salute — che hanno scelto di esprimersi in forma collettiva e anonima — sollevano pesanti dubbi sulla tenuta del sistema sanitario in Val Nure.A Podenzano, il passaggio dal Centro di Assistenza Urgenza (CAU) alla nuova Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) non è affatto accolto come un’evoluzione, ma come un pericoloso smantellamento. I medici, pur scegliendo la forma della nota collettiva senza esporsi singolarmente, lanciano un monito chiaro: «Siamo di fronte a una decisione che rischia di lasciare sguarnito un territorio intero, trasformando un servizio che funzionava in un’incognita organizzativa».
L’attacco dei professionisti punta dritto al cuore della riforma locale, contestando la tesi secondo cui l’AFT possa ereditare i compiti del CAU senza contraccolpi.
L’attacco dei professionisti punta dritto al cuore della riforma locale, contestando la tesi secondo cui l’AFT possa ereditare i compiti del CAU senza contraccolpi.
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