Notte bianca di Castellarquato, già si pensa a un festival in grande

Dopo un lungo stop, in 3mila al Nox Alba. Gli ideatori: «Il prossimo anno più giornate»

Federica Duani
|3 giorni fa
Notte bianca di Castellarquato, già si pensa a un festival in grande
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Buona la prima, a Castellarquato, per la prima edizione di Nox Alba Festival: un ritorno, dopo più di dieci anni, della notte bianca. Sabato 23, tra le vie del paese, circa tremila persone. Un evento a cura della Pro Loco di Castellarquato: «Bellissimo, una serata di concerti, dj set, mercatini e food truck. Con noi anche i ragazzi di Piacenza Memes: un grandissimo ringraziamento all’amministrazione, agli esercenti, alle associazioni e a tutti coloro che ci hanno aiutato», tira le fila il presidente Carlo Tagliaferri.
Sul palco scatenano il ritmo i ballerini di Art MovementStudio con dj Elo, poi i Millenium90/2000 e i  personaggi di Mario&Sonic sono un tuffo di divertimento per ben più di una generazione. Dj Tamisha, prima esibizione nel “suo” paese, chiude la serata con grinta. «Siamo ripartiti, ringrazio tutti gli organizzatori. L’augurio è di continuare così e interessare, man mano, tutto il paese», dice il vicesindaco Umberto Boselli, in campo anche come volontario. Con lui il consigliere Manuel Oldani: «Ci tenevamo a partecipare in modo attivo, è bello ci sia cooperazione ed è un chiaro esempio di come collaborare annulli le distanze».
L’idea è nata a gennaio da Andrea Calafà, Luca Borlenghi e Alessandro Garelli (rispettivamente titolari di Papana Café, 360 Bistrot e Scuderia Cocktail Bar), tutti con la voglia di ripristinare la notte bianca e dare a Castellarquato un evento estivo continuativo. Si è trovata una chiave di sinergia: «Abbiamo fatto squadra davvero, eravamo tutti uniti ed è stata una grande serata», dice Calafà. In campo l’ associazione Alpini, il Comitato Gemellaggio Castellarquato-Carry le Rouet e l’associazione dei commercianti Nuova Val d’Arda Promotion. Quest’ultima, in via Dante Alighieri, ha dato spazio ad un’iniziativa benefica: il ricavato è stato devoluto alla Pubblica Assistenza Valdarda.