Prende fuoco il materasso e la cascina diventa una "camera a gas" piena di fumo: poliziotti rischiano la vita per salvare due senzatetto
Redazione Online
|7 anni fa

Tragedia sfiorata nella notte del 14 gennaio nella cascina San Savino sulla Caorsana
, davanti a Piacenza Expo dove si è sviluppato un improvviso incendio che, in pochi minuti, ha trasformato le stanze del casolare abbandonato in trappole sature di fumo. Il rogo avrebbe preso il via da un materasso e sarebbe stato provocato da un combustibile utilizzato per “creare” un riscaldamento di fortuna. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e i vigili del fuoco. I poliziotti, nonostante il pericolo, si sono introdotti all’interno dell’edificio per scongiurare la presenza di persone ma purtroppo hanno trovato due cittadini gambiani che avevano già perso i sensi. Uno di loro è riuscito a riprendere conoscenza mentre l’altro non dava segnali di ripresa ed è stato portato fuori a braccio dagli agenti. I due senzatetto sono stati trasportati all’ospedale di Piacenza dal personale del 118 e ricoverati successivamente nella camera iperbarica di Fidenza. Avevano valori di monossido di carbonio nel sangue 20 volte superiori al limite.Tre agenti sono rimasti lievemente intossicati
e sono stati medicati al pronto soccorso. I vigili del fuoco hanno provveduto a spegnere le fiamme.
Non è mancato il ringraziamento del Questore Pietro Ostuni ai suoi uomini e quello del Capo di Gabinetto Filippo Sordi Arcelli Fontana: “Si è trattato di un’operazione estremamente delicata per la presenza di fumo che rendeva quasi impossibile intervenire. Gli agenti, rischiando la propria incolumità, hanno salvato due vite”.
I due cittadini salvati di 24 anni e 32 anni sono provvisti di permesso di soggiorno, uno dei quali scaduto. La loro posizione è al vaglio della Questura.
La cascina San Savino, dove si è consumato il fatto, doveva essere trasformata dal comune in un polo del gusto e delle eccellenze enogastronomiche ma, ad oggi, è ancora un rudere che cade a pezzi, rifugio di disperati e persone senza fissa dimora. L’amministrazione, negli anni, aveva posizionato delle barriere per evitare l’ingresso in quanto nell’area era stato trovato dell’amianto.
Pare che ci vogliano almeno 5 milioni di euro per riportare agli antichi splendori la cascina. La Camera di Commercio aveva presentato un progetto a cui però non aveva aderito alcun privato.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo







