Casaliggio, le Scalabriniane lasciano la loro casa a donne fuggite dalla guerra
Redazione Online
|3 anni fa

Anziane suore scalabriniane hanno fatto le valigie per lasciare i loro spazi alle donne fuggite dalla guerra in Ucraina. Un gesto concreto di vicinanza da parte delle religiose ottantenni e novantenni, della congregazione che si occupa da sempre dell’aiuto ai migranti.
A Casaliggio nel Piacentino sono arrivate quattro donne ucraine con i loro bambini, a loro andrà l’assistenza delle suore, della Caritas e dell’amministrazione di Gragnano.
“Abbiamo aperto per loro le porte della nostra casa allestita in pochissimo tempo grazie all’aiuto di tanti volontari. Ci stiamo prendendo cura di loro – spiega suor Milva Caro, superiora provinciale delle Suore Scalabriniane in Europa -. La loro volontà nel fare qualcosa per le rifugiate ucraine è stata così grande che hanno deciso di lasciare spazio a chi fugge dalla guerra”. La casa di Casaliggio ha di fronte un’altra struttura delle Scalabriniane (ora dedicata al noviziato) che giusto due anni fa venne lasciata ai sanitari che venivano a Piacenza per la gestione dell’emergenza Covid. Oggi, a pandemia non ancora finita, Casaliggio e chi vi abita, ascolta e risponde al grido di chi ha bisogno.
“La guerra non deve lasciarci indifferenti – commenta suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane -. Spero che questo gesto sia un segno del nostro impegno nella Chiesa a servizio dei migranti e rifugiati, e auspico che possano sorgere tante iniziative di pace, motivare altri nell’accoglienza e solidarietà ai più vulnerabili. Accogliere l’altro vuol dire aprire le porte a Cristo”.
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