Ispezione dei Nas, sospeso un parrucchiere

Esercitava l'attività di estetista senza alcuna autorizzazione comunale. I carabinieri hanno riscontrato anche carenze igienico-sanitarie

Redazione Online
|4 giorni fa
Ispezione dei Nas, sospeso un parrucchiere
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I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Parma hanno recentemente effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un’attività di acconciatura situata a Piacenza. L’intervento ha consentito di accertare diverse criticità. In particolare, all’interno dell’esercizio venivano svolte attività di estetista, quali onicotecnica ed epilazione manuale, in totale assenza della prescritta autorizzazione comunale. Tale condotta, oltre a configurare una violazione amministrativa, espone i clienti a potenziali rischi per la salute, soprattutto in relazione a pratiche che prevedono il contatto diretto con la cute e l’utilizzo di strumenti specifici. Per questo motivo, è stato disposto il sequestro amministrativo dell’intera apparecchiatura elettromeccanica e dei materiali utilizzati, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 5.000 euro.
Ulteriori carenze igienico-sanitarie sono state riscontrate nei locali adibiti a lavaggio e ripostiglio, caratterizzati da sporcizia vetusta e dalla presenza di materiale vario che ostacolava le ordinarie operazioni di pulizia e sanificazione. Tali condizioni rappresentano un concreto fattore di rischio per la diffusione di contaminazioni e infezioni, incompatibile con gli standard minimi richiesti per attività a contatto con il pubblico. È stato inoltre accertato che l’attività di acconciatura veniva svolta in assenza della figura obbligatoria del “responsabile tecnico”, elemento fondamentale per garantire il rispetto delle norme professionali, igieniche e di sicurezza previste dalla normativa vigente.
Alla luce di quanto riscontrato dai carabinieri del NAS, il Comune di Piacenza ha disposto la sospensione immediata dell’attività di acconciatore e la contestuale cessazione immediata dell'attività di estetista. Al responsabile dell’esercizio i militari hanno altresì contestato violazioni amministrative che comportano sanzioni pecuniarie per un importo complessivo pari a 760 euro.