In aula dichiarazioni di Montella: "Commessi reati, ma non estorsioni e torture"
Redazione Online
|5 anni fa

L’appuntato Giuseppe Montella ha rilasciato oggi, lunedì 14 giugno, alcune dichiarazioni spontanee nell’ambito del processo con rito abbreviato che lo vede imputato assieme agli altri carabinieri della caserma Levante, accusati di numerosi reati tra cui spaccio e torture.
Lo hanno riferito, al termine dell’udienza nell’aula appositamente allestita a Piacenza Expo, i suoi avvocati Emanuele Solari e Giuseppe Dametti. “Montella – hanno spiegato – ha ribadito che estorsione e torture non gli si possono addebitare perché sono reati che non ha commesso”.
Durante l’arringa la difesa ha quindi chiarito al giudice come “non poteva esserci alcuna estorsione”. Quest’ultimo è il reato più grave che gli viene contestato.
Montella avrebbe quindi rimarcato un concetto, più volte espresso dall’appuntato in questi mesi: “Pagherò per gli errori e i reati che ho commesso, non voglio pagare per ciò che non ho commesso”.
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