Matteo Magni operato d'urgenza al cuore: "Tornerò a cantare"
Redazione Online
|10 anni fa


Quando tornerà sul palco, aprirà la serata con il brano “Cuore matto” che dedicherà a quello che ha passato negli ultimi mesi.
Il cantante piacentino Matteo Magni, da 23 anni alla guida della nota band dei Cani sciolti, racconta a Telelibertà il delicato intervento chirurgico che ha subito al cuore: “Essendo uno sportivo e con uno stile da vita molto attivo, negli ultimi tempi mi ero accorto di un calo delle mie prestazioni e mi sono sottoposto ad una visita, scoprendo di avere un grave deficit cardiaco ereditario, per il quale era necessaria un’operazione urgente. È andato tutto bene, ho trascorso un mese in ospedale a San Donato e ora sto facendo la riabilitazione a Pontedellolio, poi continuerò a riposarmi a casa mia, ma già dalla fine di questo mese tornerò a fare live. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto, mentre mi sentivo impotente di fronte agli eventi. Ho ricevuto centinaia di messaggi. Sono stato anche sorpreso positivamente dalla competenza e dall’umanità trovata nel sistema sanitario pubblico”.
Magni, forte di quest’esperienza, si sente anche di dare un consiglio a chi dovesse trovarsi nella sua situazione: “Curatevi e affrontate la cosa. È importante non trascurare i segnali e vincere la paura e la pigrizia”.
Il cantante piacentino Matteo Magni, da 23 anni alla guida della nota band dei Cani sciolti, racconta a Telelibertà il delicato intervento chirurgico che ha subito al cuore: “Essendo uno sportivo e con uno stile da vita molto attivo, negli ultimi tempi mi ero accorto di un calo delle mie prestazioni e mi sono sottoposto ad una visita, scoprendo di avere un grave deficit cardiaco ereditario, per il quale era necessaria un’operazione urgente. È andato tutto bene, ho trascorso un mese in ospedale a San Donato e ora sto facendo la riabilitazione a Pontedellolio, poi continuerò a riposarmi a casa mia, ma già dalla fine di questo mese tornerò a fare live. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto, mentre mi sentivo impotente di fronte agli eventi. Ho ricevuto centinaia di messaggi. Sono stato anche sorpreso positivamente dalla competenza e dall’umanità trovata nel sistema sanitario pubblico”.
Magni, forte di quest’esperienza, si sente anche di dare un consiglio a chi dovesse trovarsi nella sua situazione: “Curatevi e affrontate la cosa. È importante non trascurare i segnali e vincere la paura e la pigrizia”.
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