Prevenzione dei colpi di calore sul lavoro, dalla Regione due guide multilingue
Redazione Online
|8 mesi fa

Le temperature anomale di questi giorni riportano l’attenzione su un rischio concreto per chi lavora: il colpo di calore. Non solo nei campi o in cantiere, ma anche in ambienti chiusi, come magazzini e capannoni, dove caldo, umidità e scarsa ventilazione possono mettere a dura prova la salute dei lavoratori.
«Il colpo di calore non è legato solo all’esposizione al sole – spiega Giuseppe Sergi, direttore Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro Ausl Piacenza – ma può verificarsi anche in ambienti indoor, quando l’organismo non riesce più a disperdere calore. È un rischio reale, soprattutto nel periodo estivo».
Il tema è quanto mai attuale non solo per il periodo estivo che sta per iniziare, ma anche per il focus recentemente proposto ad Ambiente lavoro, il 35esimo salone della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, tenutosi a Bologna la scorsa settimana.
I sintomi da riconoscere sono chiari: mal di testa, debolezza, confusione, nausea, crampi muscolari, sudorazione eccessiva, tachicardia, respiro rapido e superficiale, eventuali convulsioni e deliri fino allo svenimento. In questi casi, agire in fretta può fare la differenza. «Chi nota questi segnali in un collega deve intervenire subito: spostarlo in un luogo fresco, sollevargli le gambe, rinfrescarlo con acqua o panni bagnati e contattare il Numero unico europeo per le emergenze 112 senza perdere tempo», precisa Sergi.
Per supportare lavoratori e imprese, la Regione Emilia-Romagna ha predisposto due brochure informative multilingue per il settore dell’edilizia e dell’agricoltura, con consigli pratici e misure di prevenzione. L’invito, però, è esteso anche al mondo della logistica e dell’industria.
«I datori di lavoro hanno il dovere di valutare il rischio caldo e di predisporre adeguate misure di prevenzione – aggiunge Sergi – come modificare i turni di lavoro, prevedere pause all’ombra, garantire acqua, informazione e dispositivi di protezione. La sicurezza non si improvvisa ma si previene».
Ai lavoratori si consiglia di coprirsi la testa, evitare di lavorare a torso nudo, indossare indumenti leggeri, bere frequentemente, scegliere pasti leggeri e non assumere alcol. Una corretta informazione e il rispetto delle regole possono evitare conseguenze gravi.
«Il sole ha anche effetti benefici come produzione di vitamina D, migliora la salute ossea, ha effetto antidepressivo e combatte l'insonnia. Ma un'esposizione prolungata, oltre al già descritto colpo di calore, può provocare tumori cutanei, fotoinvecchiamento, danni agli occhi per via dei raggi ultravioletti. La prevenzione è la chiave per proteggerci: non aspettiamo che sia troppo tardi».
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