Per Diarra primo contratto da professionista al Modena
Dal San Lazzaro alla Serie B, decolla la carriera dell’esterno offensivo classe 2007
Marco Villaggi
|2 mesi fa

Altro momento gratificante per il San Lazzaro del presidente Stefano Caravaggi, più specificamente per l’ottimo lavoro che ne sta caratterizzando i passi, da sempre, nell’ambito del settore giovanile.
Un altro talento che si è messo in bella vetrina nel florido vivaio bianconero, infatti, allora in età da Giovanissimi e per due stagioni cresciuto sotto la guida di due istruttori in gamba quali Levardi ed Anelli, ha sottoscritto il suo primo contratto da professionista.
Si tratta dell’esterno offensivo col buon vizio del gol, Jordan Diarra, classe 2007, che nel San Lazzaro ha trovato il trampolino di lancio prima all’indirizzo delle giovanili della Spal per poi imporsi all’attenzione generale nelle file dell’Under 19 del Modena, tanto da indurre la società canarina di patròn Carlo Rivetti (Serie B) a blindarlo con relativo contratto professionistico.
Un altro talento che si è messo in bella vetrina nel florido vivaio bianconero, infatti, allora in età da Giovanissimi e per due stagioni cresciuto sotto la guida di due istruttori in gamba quali Levardi ed Anelli, ha sottoscritto il suo primo contratto da professionista.
Si tratta dell’esterno offensivo col buon vizio del gol, Jordan Diarra, classe 2007, che nel San Lazzaro ha trovato il trampolino di lancio prima all’indirizzo delle giovanili della Spal per poi imporsi all’attenzione generale nelle file dell’Under 19 del Modena, tanto da indurre la società canarina di patròn Carlo Rivetti (Serie B) a blindarlo con relativo contratto professionistico.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Allarme disordini a Piacenza il 24 ottobre: messaggi in chat al vaglio delle forze dell'ordine
4.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»

