La Terza categoria si sdoppia ed è subito polemica. «Passa la voglia»

Fa discutere la divisione in due gironi da dodici, completati da quattro parmensi. Ma c'è anche chi approva: «Soluzione non male»

Corrado Todeschi
Corrado Todeschi
|8 giorni fa
OMI ACADEMY-POLISPORTIVA SAMURAI ( FOTO CAVALLI ) ZANELLI TOMMASO
OMI ACADEMY-POLISPORTIVA SAMURAI ( FOTO CAVALLI ) ZANELLI TOMMASO
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Due gironi da 12 squadre, entrambi gestiti dalla delegazione Figc di Piacenza, uno dei quali completato da quattro formazioni parmensi. 
Ieri è stata ufficializzata la nuova Terza Categoria che, per la stagione 2025/2026, prevedeva la bellezza di venti formazioni iscritte. Troppe evidentemente per dar vita al consueto girone unico e così ecco il doppio raggruppamento con formula ancora sconosciuta. Sarà necessario attendere venerdì per capire quali saranno i criteri che regoleranno promozioni ed eventuali playoff, anche se, dalle prime indiscrezioni, gli spareggi post season dovrebbero coinvolgere le quattro formazioni che chiuderanno alle spalle delle capolista, promosse direttamente al piano superiore. 
«Francamente sta scemando la voglia di fare calcio» ha sentenziato senza mezzi termini Matteo Albasi, direttore sportivo della Primogenita, tra le piacentine che se la vedranno con le quattro parmensi inserite nel girone B (Collecchio, Fortitudo, Fraore e Il Ponte). «Siamo in Terza e ci ritroviamo trasferte da Eccellenza, quando sarebbe bastato dar vita a due gironi da dieci squadre, tutte piacentine e nessuno si sarebbe lamentato.  
Ha tirato un sospiro di sollievo il Vernasca del presidente Massimo Trabucchi: «Capiamo le ragioni di chi si lamenta, ma per noi questa soluzione non è male. Sarebbe stata molto peggio quella prospettata nei giorni scorsi e che ci avrebbe visti costretti a percorrere tanti chilometri verso società del Piacentino che si trovano però molto distanti da Vernasca». Giudizio positivo anche per Sandro Pezzani, presidente del Gropparello: «Avevo qualche timore, ma in questo modo direi che non possiamo lamentarci di quanto ci attende. Unico neo, probabilmente lo squilibrio tecnico tra i due gironi». 
Disappunto invece in casa Omi Academy: «Ora vado all’allenamento e comunicherò la novità - ha spiegato mister Davide De Micheli - che scopriamo al 20 agosto. Spero che certi giocatori non pensino ad abbandonare la borsa in sede e lasciarci perché potrebbe anche accadere. Modi e tempi sono totalmente sbagliati, hanno ideato una formula che ci pone di fronte a trasferte complicate che lo diverranno ancor di più quando si registrerà la chiusura del ponte sul Nure. Sono molto deluso».