Addio a Caje Cella, ora si apre il "secondo tempo"

Nella concattedrale di Bobbio il funerale dell'ex difensore dell'Inter dello scudetto 1971. Tra i presenti anche Beppe Bergomi e Daniele Bernazzani

Elisa Malacalza
Elisa Malacalza
|4 giorni fa
Un momento del funerale di questa mattina nel Duomo di Bobbio
Un momento del funerale di questa mattina nel Duomo di Bobbio
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Giancarlo “Caje” Cella, ex difensore dell’Inter dello scudetto 1971 e allenatore amatissimo da generazioni di giovani, è stato salutato da una folla commossa nel Duomo di Bobbio. Tra i presenti anche Beppe Bergomi, Stefano Civeriati e Daniele Bernazzani, che hanno ricordato quanto il mister abbia inciso nelle loro vite, con il suo carattere forte, il rigore educativo e l’umanità nascosta dietro modi spesso bruschi. Durante la funzione, don Claudio Carbeni ha richiamato il valore dello sport autentico e la metafora della vita come una partita: «Con la morte si apre il secondo tempo». Sulla bara, la foto di Cella sorridente con l’immancabile cappellino, circondata dai fiori della famiglia e degli ex giocatori. Le offerte raccolte all’ingresso sono state devolute all’ospedale di Bobbio, a testimonianza del legame profondo tra Cella e la sua comunità.
Caje Cella al centenario dell'Inter assieme al giocatore Cordoba. A sinistra si riconosce Beppe Baresi e a destra Salvatore Bagni
Caje Cella al centenario dell'Inter assieme al giocatore Cordoba. A sinistra si riconosce Beppe Baresi e a destra Salvatore Bagni