«Rifiuti, troppi costi sui Comuni» I sindaci bocciano il piano finanziario
Il parare non è vincolante, ma forte segnale politico dal territorio ad Atersir e Iren. Verso tariffe (da approvare entro il 31 luglio) più salate

Marcello Pollastri
|22 ore fa

Puoi differenziare sempre di più i rifiuti e contribuire alla tutela dell’ambiente. Ma sperare in una bolletta più leggera rischia di rimanere una chimera. Anzi, i rincari della Tari sono dietro l’angolo. È questa, in estrema sintesi, la fotografia emersa dal Consiglio locale di Atersir, riunito ieri in Provincia per esprimere il proprio parere sul Piano economico finanziario (Pef) del servizio rifiuti per il quadriennio 2026-2029. A sintetizzare il malumore dei sindaci è stata la presidente della Provincia e sindaca di Borgonovo, Monica Patelli, con parole particolarmente critiche nei confronti di Atersir e dell’intero sistema: «Abbiamo fatto mesi a chiedere ai cittadini un impegno maggiore nella raccolta differenziata, nella convinzione che potessero beneficiare di alcune premialità. Invece così non sarà».
Un messaggio destinato a incidere sul rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, dopo mesi in cui amministrazioni comunali e Iren hanno chiesto ulteriori sacrifici per incrementare la raccolta differenziata e introdurre la tariffa corrispettiva puntuale (Tcp).

