Il mare arriva a Pontenure con la festa benefica “Stasira vag al mer”
Fritto misto, balera e solidarietà: il 6 settembre a Pontenure la prima edizione della nuova benefica firmata Tribulón Odv

Marcello Tassi
|1 giorno fa

Un frammento d’Adriatico approda in pianura padana. Sabato 6 settembre, il campo sportivo della Pontenurese si trasformerà in una piccola riviera grazie alla prima edizione di “Stasira vag al mer”, festa benefica organizzata dall’associazione Tribulón Odv di Pontenure.
«Sarà una serata di mare, in tutti i sensi – racconta il presidente dell’associazione, Giancarlo Carrino –: fritto misto, cozze e balera con ingresso gratuito, per portare un po’ di leggerezza e raccogliere fondi da destinare alla comunità».
Dalle 18 si potrà mangiare in compagnia, ballare sulla pista d’acciaio con “Gianni e la Liscio Band” e lasciarsi sorprendere dall’energia di “TuboCatodico”, compagnia teatrale di improvvisazione. L’iniziativa coinvolge anche la società di pesca sportiva Asd Pescatori di Piacenza, la realtà “Radici Macedoni” – che organizzerà un’ulteriore festa sempre al campo sportivo il 13 settembre – e le comunità gemellate con Pontenure.
«Siamo famiglie che diventano una sola famiglia. Quasi cinquanta iscritti, aperti a tutti, con anche i nostri “Tribulini”, figli e nipoti che ci aiutano. È così che insegniamo il valore del donarsi. In un momento delicato per il paese, è importante far vedere che c’è ancora chi ci crede».
Nata nel 2022, Tribulón ha già raccolto e devoluto quasi 15mila euro in poco più di due anni e mezzo: un defibrillatore al paese, donazioni a realtà come il Centro Antiviolenza Città delle Donne, Piacenza in Blu, Misericordia, Assofa, Luna Stellata, gli scout e la Caritas. Anche stavolta, il ricavato raccolto andrà in beneficenza. Durante la serata sarà presente anche qualche volto della ex Pro Loco, «che ahimè non c’è più, ma resta nel cuore di molti». E si saluta anche l’associazione Amop, che venerdì 5 settembre a Valconasso organizzerà una cena di raccolta fondi a favore della ricerca contro il cancro.
«Vorrei trovare le parole per ringraziare tutti, ma mi mancano – chiude il presidente –. Posso solo dire che i Tribulón non si fermano. E che noi ci saremo. Sempre».
