Sei bimbi mangiano bacche a ricreazione, scatta l'allarme a scuola

Sul posto due ambulanze e poi trasporto al pronto soccorso di Piacenza, le bacche trovate nell'area verde del cortile

Simona Segalini
Simona Segalini
|12 ore fa
Ambulanza al pronto soccorso
Ambulanza al pronto soccorso
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Allarme lanciato da un'insegnante, fortunatamente i bambini stanno tutti bene.
Saranno state bacche? Saranno stati, come sembra più probabile dalle ultime analisi, prugnoli selvatici, come ha evidenziato il preside Antonino Furnari? Fatto sta che alla scuola elementare Pezzani di Piacenza (Settimo Circolo), l’altra mattina, la ricreazione è stata da brividi e i sei bambini coinvolti nella vicenda restano tuttora sotto osservazione, anche se nessuno di loro ha avuto bisogno di cure né tanto meno è stato ricoverato per sintomi avversi.
L’intervallo all’aria aperta per gli alunni dell’istituto di via Emmanueli, durante il quale sotto lo sguardo delle insegnanti i bambini possono liberare le gambe da sotto i banchi. A uno dei piccoli, tuttavia, non sono bastati la corsa o un girotondo. Nell’area verde circostante, il suo sguardo si è posato su un agglomerato di arbusti forniti di frutti. Che siano state generiche bacche o prugnoli selvatici non è stato chiarito dalla dirigenza della scuola. Ma ciò che è successo ha dell’incredibile. Lo scolaro solitario - più interessato alla pancia che a correre - si è messo in bocca e ha gustato i frutti. Sconosciuti. Non pago, anzi, generoso, ha chiamato altri compagni a beneficiare dell’inaspettato pic nic. Insomma, il tutto si è in pochi minuti trasformato in un piccolo party al quale hanno partecipato altri 5 bambini. Avevano già mangiato, lordandosi anche un po’ i vestiti, quando una delle insegnanti si è accorta dell’accaduto, ricostruendo in un istante come erano andate le cose. La maestra ha dato l’allarme e la scuola ha chiamato il 112. Sul posto sono arrivate due ambulanze, nel timore concreto che l’ingestione delle bacche sconosciute potesse arrecare gravi danni ai bambini che se ne erano cibati.