La messa nel bosco di Santa Franca: «Un'antica tradizione che manteniamo viva»
Un appuntamento all'anno nella cappelletta dedicata a Franca di Vitalta a Bacedasco Alto
Federica Duani
|6 mesi fa

Messa nella cappella di Santa Franca da Vitalta- © Libertà/Federica Duani
Nel bosco di Santa Franca, a Bacedasco Alto, nel comune di Castell'Arquato, c'è una cappelletta dedicata a Franca di Vitalta, dove la messa si celebra una volta all'anno: lo scorso 10 agosto erano circa 50, i fedeli che hanno alimentato una tradizione fatta di storia e spiritualità. Un passo indietro, allora: venerata come protettrice dei bambini e dell'Alta Valdarda, Franca nacque a Vitalta (Vernasca) nel 1175. La sua fu una vita fatta di scelte coraggiose, in breve si riassumono così : in convento a 7 anni, a 14 la consacrazione, badessa a 24. Morì il 25 aprile 1218, fu nominata santa nel settembre 1273 da Gregorio X (papa piacentino); nel 1882 venne fondato l'attuale oratorio di Santa Franca in località Colombello (a circa 6km da Morfasso) e oggi le sue spoglie sono conservate a Piacenza, nella chiesa dedicata a San Raimondo.
«Due anni fa abbiamo festeggiato gli 800 anni della chiesetta di Bacedasco: fu edificata nel 1223, è infatti antecedente all'oratorio di Santa Franca di Vitalta di Vernasca, che è del 1932 – racconta Giuliana Sesenna – . Mia nonna, Maria Rocca, si prese sempre cura della cappelletta, così ora continuo io. Ogni anno, la prima o la seconda domenica d'agosto, la comunità si adopera per portare nuovi fiori e sistemare il giardino antistante. È una tradizione che vogliamo mantenere viva».
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