"Basta incidenti", sindaci chiedono al prefetto più autovelox sulle strade
Redazione Online
|3 anni fa

“La sicurezza stradale è un diritto, un dovere e una responsabilità che riguarda ciascuno di noi, nei confronti della collettività. Per questo è fondamentale contare su ogni strumento che possa contribuire a ridurre i rischi non in modo estemporaneo, ma stabilmente e sul lungo periodo, consolidando una cultura dell’attenzione, della prudenza e della prevenzione che ci stiamo impegnando a portare avanti in tutti i modi possibili”. I sindaci di Piacenza, Podenzano, Carpaneto, Pontenure e Vigolzone lo hanno ribadito ieri, a Palazzo Scotti da Vigoleno, nel corso di un incontro con il prefetto Daniela Lupo, incentrato sulla frequenza degli incidenti lungo determinate strade di città e provincia e sulla necessità di adottare misure concrete a riguardo.
“Abbiamo reiterato la richiesta di installare alcuni rilevatori di velocità a postazione fissa – per i quali è necessaria l’autorizzazione con decreto prefettizio – nei tratti che sono più spesso teatro di sinistri provocati dall’eccesso di velocità”. Il commento dei sindaci presenti all’incontro. “Sono i cittadini stessi a domandarci, costantemente – rimarcano – di collocare i rilevatori fissi nei punti più a rischio, come deterrente efficace contro comportamenti imprudenti e pericolosi di cui hanno giustamente paura: come possiamo tollerare che si tocchino punte di oltre 140 km orari su arterie come strada Farnesiana o via Emilia Pavese? Ben venga ogni provvedimento utile a tutelare la sicurezza, dal miglioramento della segnaletica agli incontri di sensibilizzazione nelle scuole, sino all’incremento dei posti di controllo periodici lungo le strade, ma non possiamo prescindere da misure definitive: installare un rilevatore fisso su una via a scorrimento veloce significa costringere chi è al volante a rallentare, consolidando gesti e abitudini improntate alla cautela ogni giorno, non solo nel momento in cui è operativa una pattuglia”.
“Ieri, nell’anniversario dell’incidente che ha spezzato il cammino di Andrea Cavanna a Podenzano, mentre il nostro territorio piangeva un’altra giovane vittima, Davide Cecere, a seguito dello schianto sulla statale 10, crediamo sia parsa chiara, agli occhi di tutti, l’urgenza di agire con ogni modalità che abbiamo a disposizione per proteggere la vita di chi viaggia sulle nostre strade” concludono i primi cittadini.
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