Divieti anti-Covid, cosa si può fare e cosa no: spostamenti, sport e seconde case
Redazione Online
|5 anni fa

Natale in Zona rossa. Anche a Piacenza, oggi (25 dicembre) le forze dell’ordine vigilano sul rispetto dei divieti anti-Covid, stabiliti dall’ultimo decreto legge del governo Conte. Il semi-lockdown sarà in vigore anche il 26, 27 e 31 dicembre, poi ancora l’1, 2, 3, 5 e 6 gennaio.
SPOSTAMENTI – E’ vietato ogni spostamento, dentro e fuori dal proprio comune, se non per esigenze lavorative, necessità o motivi di salute. Si può fare visita a parenti e amici. Lo spostamento verso le abitazioni private è consentito solo a due persone e una sola volta al giorno. Si possono portare con sé i minori di 14 anni, persone con disabilità o non autosufficienti. Occorre sempre l’autocertificazione.
SECONDE CASE – Nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.
COPRIFUOCO – Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.
NEGOZI, BAR E RISTORANTI – Sono sospese le attività commerciali al dettaglio (negozi, centri estetici), fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. I luoghi di culto possono restare aperti fino alle 22. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Sono consentite la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, quella con asporto.
SPORT – È possibile svolgere l’attività motoria e sportiva individuale vicino alla propria abitazione.
IN CASO DI TRASGRESSIONE – Come previsto dall’art.1, comma 3, del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.
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