Anche allo Specchio il solito Dalla. «Los Angeles lontana, ma ci penso»
Andrea Dallavalle, 26enne argento mondiale, a Telelibertà da Nicoletta Bracchi
Paolo Borella
|3 mesi fa

«Il salto perfetto? Non è ancora arrivato, devo lavorarci ancora un pochino…». Andrea Dallavalle scherza e finalmente guarda avanti, dopo i festeggiamenti per lo storico argento mondiale di Tokyo nel salto triplo. Questo e molto altro nell’ultima puntata de “Lo Specchio di Piacenza” su Telelibertà, durante l’intervista a tu per tu con Nicoletta Bracchi.
Una bella carrellata di foto per ripercorrere un lungo viaggio, quello che ha portato il 26enne piacentino dalla sua Gossolengo e dagli inizi seguendo le orme del fratello Lorenzo («un modello, ho scelto il salto triplo dopo aver visto i suoi risultati»), fino ad un podio iridato e alla partecipazione a due Olimpiadi, a Tokyo nel 2021 e a Parigi nel 2024.
La storia di un ragazzo che continua a spingere per andare oltre ogni limite: «Il 2024 mi ha portato a parecchie riflessioni, dopo essere andato male agli Europei casalinghi a Roma e alle Olimpiadi. Avevo tanto da dimostrare e non mi sono voluto accontentare di quanto già raccolto».
Quella stessa tenacia che ha permesso a Dallavalle di completare anche il percorso di studi con laurea magistrale in Economia all’Università Cattolica di Piacenza («volevo avere una strada alternativa all’atletica») e che lo proietta da protagonista alle Olimpiadi di Los Angeles 2028: «Prima c'è tanto da fare nel 2026, però il grande orizzonte è quello. Un atleta vive di quadrienni olimpici e vorrei arrivare negli Usa al top della mia carriera».
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