La gioia di Francesco: «La 5 Cerchi una seconda famiglia»
Il piacentino Terzoni ha trionfato nei Regionali giovanili di salto in lungo

Michele Rancati
|9 mesi fa

Ha la faccia pulita, i modi del bravo ragazzo e un ottimo rendimento scolastico all’Isii Marconi. Ma in pedana si trasforma e non lascia chance agli avversari.
Francesco Terzoni lo ha fatto anche domenica, quando a Parma è diventato campione regionale Under 20 indoor di salto in lungo con 6,68 metri, a un solo centimetro dal suo primato personale. «È stata una grande gioia per me e per tutta l’Atletica 5 Cerchi, che per noi rappresenta una seconda famiglia, grazie al presidente Lorenzo Garganese, al direttore tecnico Tiziana Bignami e a tutti gli allenatori».
Francesco è tesserato lì fin dalle Elementari: «Una maestra notò le mie caratteristiche e consigliò ai miei genitori di iscrivermi ad atletica, evidentemente ci aveva visto giusto. Ho iniziato con la velocità, poi mi sono dedicato ai salti: l’anno scorso avevo vinto i Regionali giovanili di triplo, quest’anno mi sono concentrato con successo solo sul lungo. Anche se ho avuto un exploit vincente anche nel disco».
Cinque allenamenti a settimana («grazie ai miei genitori che mi scarrozzano da Godi di San Giorgio») e un obiettivo ravvicinato: «Gli Italiani Under 20: la misura minima è 6,98, in allenamento l’ho già superata, spero di raggiungerla anche in gara».
L’idolo sportivo è a sorpresa: «Andrea Dallavalle è un punto di riferimento, anche perché lo incontro spesso al Dordoni ed è sempre gentilissimo. Ma il mio mito è Valentino Rossi».
Francesco Terzoni lo ha fatto anche domenica, quando a Parma è diventato campione regionale Under 20 indoor di salto in lungo con 6,68 metri, a un solo centimetro dal suo primato personale. «È stata una grande gioia per me e per tutta l’Atletica 5 Cerchi, che per noi rappresenta una seconda famiglia, grazie al presidente Lorenzo Garganese, al direttore tecnico Tiziana Bignami e a tutti gli allenatori».
Francesco è tesserato lì fin dalle Elementari: «Una maestra notò le mie caratteristiche e consigliò ai miei genitori di iscrivermi ad atletica, evidentemente ci aveva visto giusto. Ho iniziato con la velocità, poi mi sono dedicato ai salti: l’anno scorso avevo vinto i Regionali giovanili di triplo, quest’anno mi sono concentrato con successo solo sul lungo. Anche se ho avuto un exploit vincente anche nel disco».
Cinque allenamenti a settimana («grazie ai miei genitori che mi scarrozzano da Godi di San Giorgio») e un obiettivo ravvicinato: «Gli Italiani Under 20: la misura minima è 6,98, in allenamento l’ho già superata, spero di raggiungerla anche in gara».
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