Raccolta firme a Marsaglia per l'asilo. Ottone verso azione legale: "Diritti negati"
Redazione Online
|3 anni fa

Una raccolta firme e un’azione legale. C’è un’onda di forte indignazione in Alta Valtrebbia dopo l’annuncio della trasformazione della scuola media di Ottone in una telesuccursale di Bobbio e del taglio del pomeriggio alla scuola d’infanzia di Marsaglia.
A OTTONE. Il sindaco di Ottone Federico Beccia, sentiti i consiglieri comunali e già interpellato l’assessorato regionale all’istruzione, ha deciso di rivolgersi a un avvocato, “Voglio capire subito se ci siano gli estremi per avviare un’azione legale per un provvedimento evidentemente discriminatorio e iniquo. Intanto invito tutto il paese alla mobilitazione”, è l’appello, mentre al Provveditorato ne viene rivolto un altro, “Torni indietro, o almeno prenda l’autobus e una volta venga a Ottone su questa strada a vedere la nostra scuola. Chi potrebbe mai costringere alunni di 11 anni a fare un viaggio di due ore al giorno su una strada dove solo due anni fa è crollato addirittura un ponte, a Lenzino?”.
A MARSAGLIA. Sull’asilo che perde il pomeriggio da settembre, chiudendo alle 13, il commissario prefettizio Luigi Swich spiega di aver lavorato con il territorio a un piano B: “L’Unione montana si sta dando da fare per trovare un educatore che copra il pomeriggio e le 15 ore, come già accade all’asilo di Ottone, così da continuare a garantire il servizio per le famiglie. Cerchiamo di proteggere la scuola”. La frase che ieri si è più sentita ripetere in valle, intanto: “Uno Stato che abbandona ha già fallito”.
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