Restano in carcere i militari arrestati, respinte le richieste di revoca
Redazione Online
|6 anni fa

Caso della caserma Levante di Piacenza: il Gip di Piacenza, Luca Milani, ha respinto le richieste di scarcerazione dei carabinieri arrestati il 22 luglio, con misure di custodia cautelare. La decisione è arrivata all’esito degli interrogatori di garanzia, conclusi nei giorni scorsi.
Intanto emergono nuovi racconti: “Sto smettendo con le droghe. Adesso sono pulito. E anche se ho paura, penso di aver fatto una cosa buona, perché tutto è venuto a galla”. Sono le rivelazioni del giovane marocchino, il primo a far partire l’indagine Odysséus, che ha fatto emergere violenze, torture, connivenze con un gruppo di spacciatori-informatori, traffici di stupefacenti e arresti illegali, all’interno della caserma di via Caccialupo. E che ora, per mezzo dell’avvocato Andrea Bazzani, chiede di essere nuovamente interrogato. L’indagine finora ha portato all’esecuzione di 23 misure cautelari, che toccano dieci carabinieri, cinque dei quali in carcere, e ha individuato come figura chiave quella del brigadiere Peppe Montella, principale artefice, secondo l’accusa, del sistema criminale proliferato dentro e intorno alla caserma.
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