Exploit di Arianna De Masi, qualificata per le Olimpiadi: "Ho la Val Tidone nel cuore"
Redazione Online
|1 anno fa

Vive e studia a Milano ma è nata a Castel San Giovanni e torna in Val Tidone, a Costalta per la precisione, ogni volta che l’attività sportiva lo consente. Si tratta della 25enne velocista Arianna De Masi che, grazie a un incredibile exploit, sarà protagonista alle prossime Olimpiadi con la staffetta 4×100 azzurra.
chi è Arianna De Masi
Arianna, molto legata al paese che ha dato i natali a mamma Loretta, è stata la trascinatrice della squadra italiana alle Bahamas dove, nei giorni scorsi, la staffetta ha strappato il pass olimpico: “Mi sento soprattutto piacentina, non milanese” ha detto la giovane in un’intervista pubblicata integralmente sul quotidiano Libertà in edicola oggi, mercoledì 22 maggio. “Un sogno che si avvera – dice De Masi -. Qualche tempo fa appariva come un traguardo molto distante, ma ora che l’ho raggiunto, sento di potercela fare e l’emozione ancora non mi ha sopraffatta”.
Una progressione cronometrica impressionante per la 25enne, merito anche del cambio di squadra e di tecnico “E’ stata una rivoluzione sul piano tecnico, a cominciare dal clima che c’è intorno alla nuova società. Qui è tutto molto professionale, si respira atletica in maniera totale e non c’è alcuna dispersione di energie come accadeva in precedenza. I miglioramenti sono stati pressoché immediati».” ribadisce l’ azzurrina che però non dimentica le origini: “Dopo le Olimpiadi, tornerò come sempre in Valtidone al bar di zia Patrizia, le colline piacentine sono il mio rifugio che fa da contraltare alla frenesia della vita milanese”.
Una progressione cronometrica impressionante per la 25enne, merito anche del cambio di squadra e di tecnico “E’ stata una rivoluzione sul piano tecnico, a cominciare dal clima che c’è intorno alla nuova società. Qui è tutto molto professionale, si respira atletica in maniera totale e non c’è alcuna dispersione di energie come accadeva in precedenza. I miglioramenti sono stati pressoché immediati».” ribadisce l’ azzurrina che però non dimentica le origini: “Dopo le Olimpiadi, tornerò come sempre in Valtidone al bar di zia Patrizia, le colline piacentine sono il mio rifugio che fa da contraltare alla frenesia della vita milanese”.

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