Ripartono gli scavi nel parco archeologico di Travo

Otto anni di ricerche guidate dall’Università di Milano per svelare i segreti rituali del Neolitico; visite gratuite organizzate per scoprire da vicino il sito

Cristian Brusamonti
|3 giorni fa
Ripartono gli scavi nel parco archeologico di Travo
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Per tanti, il parco archeologico di Travo è un museo a cielo aperto, dove passare una giornata in famiglia. E invece, la sua vera funzione di sito archeologico non è mai cessata negli anni. Anche quest'anno, è partita da pochi giorni la nuova campagna di scavi in un settore specifico del grande parco, nella speranza di far emergere nuovi importanti reperti o elementi di studio. Gli scavi sono ricominciati lunedì nel sito neolitico di Sant'Andrea - in regime di concessione del Ministero della Cultura - sotto la direzione del professor Luca Trombino, che fa parte del dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università degli Studi di Milano.
Sono ormai otto anni che la stessa università coordina le indagini archeologiche e scientifiche su questo importante sito preistorico dell'Italia settentrionale, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali di Parma e Piacenza, l'Università di Ferrara e numerosi professionisti di enti nazionali e internazionali. «La campagna si concentrerà sull'indagine di un forno neolitico realizzato in ciottoli» spiegano da ArcheoVea. «Strutture di questo tipo, già rinvenute negli anni passati, hanno restituito al loro interno stele con tratti antropomorfi, offrendo dati di grande interesse per la comprensione degli aspetti rituali del neolitico recente e non ancora del tutto chiariti». Per vedere di persona gli scavi, sono organizzate due visite gratuite che saranno condotte con la direttrice Maria Maffi: la prima sarà domani alle 10.30, la seconda il 3 settembre alle stessa ora. Per prenotarsi, si può telefonare al 340-1939057.