Emergenza gelo, l'appello della Ronda della Carità: servono sacchi a pelo e coperte
Redazione Online
|13 anni fa

Il freddo è intenso e l’inverno è solo all’inizio.
Al rifugio Segadelli, dietro alla stazione, ogni notte trovano riparo dieci persone, italiani e stranieri tra i 18 e i 60 anni. Li unisce una situazione comune: la mancanza di una casa, di un lavoro e di una famiglia. Il risultato della crisi economica ma anche di una serie di errori che hanno portato alla rottura degli equilibri familiari e sociali.
Lo scorso anno, gli accessi al rifugio Segadelli sono stati 550, nel 2012 il dato è destinato ad aumentare. La fascia d’età in crescita è tra i 50 e i 60 anni, quella degli esodati che perdono il lavoro ma per la pensione è ancora troppo presto. Finire in mezzo a una strada diventa sempre più facile.
In prima linea per aiutare gli ultimi, da quindici anni a Piacenza, c’è la Ronda della Carità composta da ventitre volontari. Il responsabile Gianni Bonadè venti giorni fa aveva lanciato un appello per la donazione di sacchi a pelo. Ne sono arrivati soltanto due. Chi volesse contribuire, può recarsi al rifugio Segadelli o contattare il responsabile al numero 3357000986.
Nelle testimonianze degli ospiti – racconta Gianni Bonadè – c’è la disperazione, la resa arriva dopo un paio d’anni vissuti in quelle condizioni. Non è così per tutti. La gratificazione più grande per chi ha speso energie a favore dei clochard è sapere che qualcuno ce l’ha fatta.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
Autovelox non localizzato in precedenza nulla la multa per passaggio con il rosso
4.
Com'era Piacenza 50 anni fa: le foto aeree della Regione

