L'Appennino piacentino si connette al mondo: ecco il primo traliccio telefonico
Redazione Online
|5 anni fa

Un primo traliccio simbolo di rinascita dell’Appennino piacentino. Oggi a Vezzolacca, nel Comune di Vernasca, è partito il progetto di copertura della telefonia cellulare in montagna, voluto dalla Regione per contrastare il divario digitale e offrire così migliori connessioni ai cittadini.
RETE MOBILE PER OLTRE 400 PERSONE – L’impianto è stato attivato alla presenza del governatore Stefano Bonaccini, dell’assessore Barbara Lori e del sindaco di Vernasca Giuseppe Sidoli. Con loro, in rappresentanza di Tim, Paolo Ajolfi e Giulio Di Giacomo. Questo primo traliccio è finanziato dalla Regione con 70mila euro ed è realizzato da Lepida Scpa, società regionale per le infrastrutture digitali, con la copertura voce e dati resa possibile grazie all’installazione di ripetitori da parte di Tim, e resta disponibile per gli altri tre operatori con autorizzazione nazionale. Permette di servire un bacino di circa 400 residenti, con un incremento estivo di altri 150 abitanti. Oltre a diverse attività artigianali, commerciali e aziende agricole.
“Vogliamo garantire pari diritti digitali a tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno sia che abiti o lavori in montagna o nelle periferie o in zone poco popolate – afferma il presidente Bonaccini -. L’attivazione del traliccio a Vezzolacca è il primo passo di un percorso che toccherà altre 16 località del nostro Appennino, perché sappiamo bene quanto la possibilità di comunicare, poter utilizzare i cellulari e la rete sia oggi fondamentale per il lavoro, lo studio e per tanti aspetti della nostra vita quotidiana, dalla socialità all’informazione. Per non parlare del divario digitale da colmare sulla scuola, nonostante la buona capacità di attivare aule virtuali e lezioni a distanza dimostrata in Emilia Romagna durante il lockdown: ma serve fare di più”.
PROGETTO – Il modello messo a punto, con un impegno complessivo della Regione pari a un milione e 100mila euro, prevede l’apertura di altri 16 tralicci sull’Appennino, di cui cinque nel Piacentino a Vernasca, Farini, Piozzano, Bettola e Morfasso. Inoltre, altri 500mila euro sono stanziati (in fase di assestamento di bilancio sul 2021) per mettere a progetto gli ulteriori siti già individuati, mentre su altri ancora sono già in corso verifiche per proseguire l’azione di copertura delle aree scoperte da segnale fino al loro completamento. I Comuni coinvolti mettono a disposizione uno spazio in comodato gratuito alla Regione che, tramite Lepida, realizza la struttura porta-antenne di proprietà pubblica.
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