Allerta disordini. La prefettura: non divulgate notizie non verificate

Più controlli nei luoghi di aggregazione giovanile e appello anti fake news. Il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica ha affrontato l'allarme su possibili violenze da parte di gruppi di vandali

Redazione Online
|7 ore fa
Allerta disordini. La prefettura: non divulgate notizie non verificate
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Controlli nei luoghi di aggregazione giovanile ma non solo. Anche la raccomandazione alla cittadinanza - giovanissimi ma anche adulti - di non condividere notizie presenti sui social e non verificate. E l'opportunità di sviluppare in favore dei ragazzi iniziative per un uso corretto e consapevole dei social. 
E' quanto emerso nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dalla prefetta Patrizia Palmisani, nel pomeriggio di oggi.
Nel corso del tavolo istituzionale è stato effettuato un approfondito monitoraggio dei messaggi in circolazione e delle dinamiche correlate. Contestualmente, le Forze dell’Ordine hanno già avviato tempestive attività d’indagine finalizzate all’identificazione dei responsabili e alla verifica dell’effettiva fondatezza dei contenuti veicolati in rete.
A tutela della tranquillità pubblica e a garanzia della sicurezza degli studenti e dell'intera comunità, la prefetta ha disposto l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio che sarà operativamente declinata da apposita ordinanza del questore. Particolare attenzione sarà rivolta ai luoghi di aggregazione giovanile, agli snodi del trasporto pubblico, ai perimetri adiacenti ai plessi scolastici e alle aree commerciali, con presidi mirati e coordinati tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.
Viene raccomandato alla cittadinanza, alle famiglie e agli studenti di non alimentare la condivisione o diffusione di notizie non verificate e di segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine ogni situazione o comportamento sospetto.
Al riguardo è stata altresì condivisa l’opportunità di sviluppare in favore degli studenti iniziative volte ad un uso corretto e consapevole dei social.
Restano fermi la piena sinergia istituzionale e lo stretto raccordo tra le autorità di pubblica sicurezza e il mondo della scuola per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione ed adottare ogni ulteriore misura che dovesse rendersi necessaria.