Rabbia e incubi, come cambia la vita dopo un furto
Le storie di chi va avanti: dall'imprenditore che dorme a fatica, alla barista derubata 39 volte che trema quando sente il telefono di notte

Paola Brianti
|7 mesi fa

Un ladro ripreso da una telecamera di sicurezza
Abbiamo cercato di capire come cambiano le vite di chi ha subito furti e raccolto le loro testimonianze: il loro racconto è in edicola su Libertà. Per lo psicoterapeuta Giulio Costa, si tratta di «traumi a tutti gli effetti: come terremoti. Perché chi entra in una casa, entra in una vita».
C'è l'imprenditore Antonio Bernardi, che si è trovato una pistola puntata in faccia a Pittolo nel maggio del 2024 e racconta di «aver fatto mesi a dormire con un occhio aperto e uno chiuso». O la barista Giovanna Bernini, che con il marito ha affrontato 39 tra furti e spaccate nel suo bar Il Chiosco, sulla statale 412 tra Castel San Giovanni e Borgonovo: quando entra un cliente nuovo lo guarda con sospetto «e se suona il telefono a casa di notte, il pensiero corre subito al bar, alla mazza che spacca il muro, ai danni». Ancora un altro negoziante, una categoria al fronte: Fabio Formichelli dorme nel suo negozio di bici. A San Nazzaro, Antonio Saraconi e suo il vicino di casa, insieme, contano 25 intrusioni e dice che «il vero furto è quello della tranquillità». E poi Maura Ruperti, che dopo essere stata vittima di tre colpi, ora quando entra in casa si accorge che «l'occhio va per un istante verso la tapparella per vedere se è chiusa», o Fabiana Zubani: si sono introdotti nel suo appartamento quattro volte, «e adesso non denuncio neanche più».
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