A Piacenza 55 alberi da tagliare perché a rischio
L'annuncio del Comune. Le operazioni di abbattimento saranno effettuate nell’ambito dei lavori di manutenzione straordinaria del Verde, tra febbraio e marzo 2026
Redazione Online
|1 mese fa

I platani di via Tramello
Su 14mila alberi “pubblici”, sono 55 quelli da abbattere. Il conteggio viene dalla mappa del “verde” della città, dei suoi alberi, della sicurezza e della manutenzione del patrimonio arboreo pubblico, presentata in una sezione del sito del Comune e online da martedì scorso. La si può trovare alla pagina comune.piacenza.it/verde. La sezione riporta anche la scheda dettagliata di ciascun albero oggetto di valutazione tecnica.
«Una scelta di trasparenza amministrativa e condivisione delle informazioni - spiega il vicesindaco Matteo Bongiorni - che risponde sia alla positiva attenzione e sensibilità che la comunità piacentina dimostra su questo tema, sia ad alcuni spunti emersi in sede di dibattito consiliare, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e la consapevolezza collettiva in materia».
«I nuovi strumenti gestionali di cui disponiamo, dal censimento puntuale degli alberi al Piano del rischio - aggiunge Bongiorni - consentono una programmazione più efficace degli interventi da attuare. L’obiettivo è quello di tutelare sia il patrimonio arboreo, per i preziosi servizi ecosistemici che offre alla città, sia la sicurezza dei cittadini nel caso di piante danneggiate, malate o a fine vita. Questo è possibile anche grazie alla crescita e alla professionalità dell’Ufficio Verde comunale, che da anni porta avanti con continuità un lavoro prezioso in cui sono determinanti il calcolo del rischio in caso di alberature instabili o pericolanti e la responsabilità - in capo ai tecnici coinvolti - di proteggere l’incolumità di cose e persone, oltre a conservare e gestire al meglio il patrimonio stesso. Certo, è impossibile azzerare i rischi, ma l’aver portato ormai a regime una costante attività di osservazione delle piante sul territorio urbano consente di tutelare al massimo i cittadini e l’ente stesso, con particolare attenzione anche alle azioni preventive che si possono mettere in campo».
Dei 14mila esemplari arborei finora censiti, ne sono stati messi sotto osservazione circa 900, selezionati - a seguito delle indagini svolte in diverse aree della città, a partire dai luoghi più sensibili quali asili, giardini e parchi pubblici - in relazione al criterio di sicurezza e stabilità. Di questi, 611 sono già stati sottoposti a ulteriori accertamenti, con approfondite valutazioni tecniche e strumentali: la restituzione delle analisi ha evidenziato la necessità di rimozione di 55 alberi.
«L’abbattimento - rimarca Bongiorni - si rende purtroppo necessario per le condizioni di stabilità precarie e compromesse in modo definitivo. Per la maggior parte, si tratta di piante che presentano carie evidenti, cilindri cavi o porzioni di legno residuo non sufficienti a definire la pianta solida: in queste situazioni, lo stato biologico, meccanico e vegetativo non consente interventi di recupero efficaci e comporta un rischio significativo per l’incolumità pubblica. Tra l’altro, laddove restava un margine anche minimo di dubbio, l’Ufficio Verde ha disposto una seconda indagine comparativa, affidata a uno specialista diverso per acquisire e mettere a confronto tutti gli elementi utili ad optare per la scelta più corretta; proprio grazie alla contro-perizia richiesta dagli agronomi comunali nei casi incerti, si è scesi da una prima valutazione che prospettava 68 abbattimenti alla quota attuale di 55, fermo restando che i 13 esemplari non soggetti a rimozione, ma affetti da problemi significativi, saranno monitorati in futuro con particolare attenzione».
Le operazioni di abbattimento saranno effettuate nell’ambito dei lavori di manutenzione straordinaria del Verde, tra febbraio e marzo 2026. Verrà data priorità alle alberature con un grado di pericolosità più alto e necessità di interventi urgenti, nel rispetto del periodo riproduttivo dell’avifauna. Di ogni intervento di rimozione si terrà conto nella successiva definizione delle nuove piantumazioni.
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