Insegnante aggredita, il provveditore: tutela legale dal Ministero
«Il grave episodio conferma il fatto che la scuola è un luogo in cui si vengono a scaricare tensioni e problemi di ordine esistenziale, familiare e sociale»

Simona Segalini
|1 mese fa

E’ un fatto così grave da aver scosso l’intera comunità, non solo quella scolastica. L’aggressione di un’insegnante da parte di un genitore davanti agli occhi della figlia minore, consumatasi in ambiente didattico, è la stessa che ieri - nelle stesse ore in cui l’istituto avrebbe formalizzato la denuncia contro l’uomo (una precedente era stata presentata alla polizia locale dall’insegnante) - ha fatto dire al direttore scolastico provinciale Andrea Grossi che «il grave episodio conferma il fatto che la scuola è un luogo in cui si vengono a scaricare tensioni e problemi di ordine esistenziale, familiare e sociale». «Nel caso in questione, durante una normale procedura di uscita anticipata - ha riferito in una nota il Provveditorato a firma di Andrea Grossi - il genitore di un’alunna ha dato seguito a una éscalation di violenza verbale e fisica immotivata».
«Sono particolarmente vicino all’insegnante vittima di questa aggressione - prosegue Grossi - e ricordo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito garantisce il patrocinio legale da parte dell’Avvocatura dello Stato per casi di questo tipo. È in questi frangenti che emerge l’importanza del riconoscimento sociale dell’autorevolezza e del ruolo dei docenti e di tutto il personale scolastico». Tali problemi possono essere «affrontati efficacemente solo attraverso il concorso di tutte le istituzioni coinvolte. In questo senso pochi giorni fa è stato istituito l’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza del personale scolastico dedicato al monitoraggio di simili aggressioni», conclude il direttore dell’Ufficio scolastico di Piacenza e Parma.
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