Restituito alla famiglia l’orologio del pilota di caccia morto a Mandrola 50 anni fa
Redazione Online
|3 anni fa

Gli operatori del Grac (Gruppo ricercatori aerei caduti Piacenza) sono stati protagonisti del ritrovamento, dopo 50 anni, del quadrante dell’orologio del tenente Gianni Cademartori, il pilota deceduto insieme al collega tenente Pier Giorgio Zanovello a causa della caduta del velivolo durante un volo di addestramento in località Mandrola, sulle colline di Rivergaro.
Era il 14 febbraio 1973 quando due aerei F-104, partiti dalla base di San Damiano a causa del maltempo e soprattutto della nebbia, si schiantarono contro una collina. “Durante una delle nostre ricerche – riferiscono dal Grac – abbiamo trovato il quadrante dell’orologio di Cademartori, ci siamo messi in contatto con il cugino che ci ha confermato l’importanza di questo cimelio, un Rolex che gli era stato regalato dai famigliari in occasione della maturità al liceo scientifico. Così lo abbiamo consegnato alla famiglia”.
Era il 14 febbraio 1973 quando due aerei F-104, partiti dalla base di San Damiano a causa del maltempo e soprattutto della nebbia, si schiantarono contro una collina. “Durante una delle nostre ricerche – riferiscono dal Grac – abbiamo trovato il quadrante dell’orologio di Cademartori, ci siamo messi in contatto con il cugino che ci ha confermato l’importanza di questo cimelio, un Rolex che gli era stato regalato dai famigliari in occasione della maturità al liceo scientifico. Così lo abbiamo consegnato alla famiglia”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»
4.
Piacenza, ieri centro storico blindato per il timore di saccheggi: una catena chiude e protegge le vetrine





