Cora, la pitbull che ha cambiato vita: «Dal canile alla laurea insieme»
Il primo proprietario la usava nelle risse da bar, il secondo per riproduzione forzata. Ora con Cecilia Orlandi, che l'ha adottata al canile, è venuto per lei il momento della rinascita. «Chi adotta un molossoide - spiega la sua nuova padrona -deve rieducarsi per primo»

Patrizia Soffientini
|6 giorni fa

Cecilia Orlandi con il pitbull Cora
«Si chiama Cora, come l'amaro di quarant'anni fa», sorride Cecilia Orlandi mentre la sua pitbull al 99% le siede quieta accanto in pasticceria. Cecilia studia infermieristica, laurea a novembre, e rappresenta un esempio per chi teme di adottare dal canile cani dalla «fama particolare».
Cora ha vissuto un passato difficile: il primo proprietario la usava nelle risse da bar, il secondo per riproduzione forzata tenendola a catena corta. «Non ama i cani piccoli, forse non le hanno permesso di svezzare bene i cuccioli», spiega Cecilia.
L'adozione è avvenuta quando Cora aveva tre anni, dopo lunghe istruttorie e un mese di conoscenza reciproca. «Scatta la scintilla al primo sguardo. Imprudentemente ho infilato un dito nella grata del canile: invece di staccarmelo, mi ha annusato riconoscendo che non ero cattiva».
«Ho fatto un lavoro su di me - continua Cecilia - chi adotta un molossoide deve rieducarsi per primo, capire come comunicare. Mi sono affidata a un addestratore». Il risultato? Cora ora ama dormire accanto al letto, tuffarsi in Trebbia superando le paure iniziali. «È un luogo comune che i cani curino depressione o solitudine. Invece spronano ad essere più aperti e sicuri nelle relazioni. Muoversi con Cora è una pet-therapy formidabile».