Rapine e accoltellamenti, boom di reati tra i minorenni: 190 denunciati nel 2024
Redazione Online
|1 anno fa

Le indagini sulla guerra tra bande giovanili condotte dalla questura di Piacenza (che ha portato a nove arresti e 12 misure di prevenzione) ha posto nuovamente l’accento su di un fenomeno criminale nuovo, con il quale Piacenza si è ritrovata a fare i conti già da qualche anno: ragazzi giovanissimi, non ancora maggiorenni, che commettono reati. Bullismo, risse, aggressioni. Non solo pugni e calci. Nei casi più gravi (come quello avvenuto nei pressi di via IV Novembre lo scorso dicembre) sono saltati fuori coltelli.
E poi furti e rapine, spesso tra coetanei, oltre allo spaccio di marijuana, hashish e cocaina.
E poi furti e rapine, spesso tra coetanei, oltre allo spaccio di marijuana, hashish e cocaina.
Piacenza non è sola ad affrontare questo problema. L’allarme, una decina di giorni fa, è stato lanciato a Bologna in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. “Preoccupante rimane il dato sul numero di minori infra-quattordicenni che si rendono responsabili di azioni delittuose, ma soprattutto la gravità dei reati commessi dai minori imputabili, connotati da particolare aggressività e violenza”, scrive il presidente della Corte d’Appello di Bologna, Giuseppe De Rosa, citando la relazione del Tribunale per i minorenni. Una preoccupazione che riguarda tutte le province della regione.
Patiamo dai numeri. Sono circa 190 i minorenni denunciati nel 2024 dalle forze dell’ordine di Piacenza e provincia. Il dato che più colpisce è l’aumento registrato dalla polizia municipale di Piacenza: si è passati da 7 minori indagati nel 2023 ai 59 dell’anno scorso (due dei quali hanno 12 e 13 anni e quindi non sono imputabili), con un incremento di otto volte. La crescita registrata dai carabinieri è meno preoccupante, sebbene i numeri assoluti siamo maggiori. Dai 72 minorenni indagati nel 2023 ai 106 del 2024. Spiccano, tra i reati, le lesioni (15 casi), i furti (19), i danneggiamenti (9) e le rapine (4). Spesso le vittime di questi reati sono coetanei, che si vedono sottrarre con la violenza cellulari e oggetti di valore. La questura registra invece un paio di denunce di minori al mese, per un totale che l’anno scorso supera la ventina.
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