Francesca, 25 anni e una missione: "Compagna di viaggio per le profughe"
Un anno di servizio al Cas in via Tempio: sono tutte giovani come me, arrivano dall’Africa e sono sopravvissute all’inferno

Simona Segalini
|6 mesi fa

Francesca Molinari
«Ehi, guarda, hanno cominciato a fare le treccine ai capelli anche a me, tra ragazze funziona così». Sorride, Francesca (Molinari), 25 anni e una missione: compiere un anno di servizio civile tra le giovanissime profughe del Cas di via Tempio, alloggiato nella Casa Protezione della giovane diretta da Giuseppina Schiavi.
Francesca, le sue ragazze (una quindicina) le accompagna dallo scorso giugno nel delicato atterraggio che segue la loro discesa dai barconi del Mediterraneo. Sono una quindicina le ospiti al momento, diverse delle quali con i bambini. Sono arrivate principalmente dalla Nigeria, dalla Costa d’Avorio, dalla Guinea. Tutte o quasi sopravvissute non solo alle insidiosissime traversate nel Mediterraneo ma al tempo - talvolta, anni - di fuga per terre straniere, deserti, centri di accoglienza nord africani prima di arrivare all’imbarco vero e proprio verso le coste italiane.
Francesca - che dopo la laurea vorrebbe fare l’assistente sociale - si è “aggiudicata” il posto di servizio civile in via Tempio mettendosi alle spalle altre 7 aspiranti candidate, ed è stata scelta in base al suo curriculum (e non solo) dalla direzione dell’associazione che si trova a Roma. Il suo compito, qui, in via Tempio, è poliedrico. Accompagna le ragazze negli arditi percorsi burocratici che dovrebbero loro accordare asilo o permesso di soggiorno.
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