Caso handbike, la querela Seo finisce archiviata

La società organizzatrice accusò di diffamazione sindaca e assessore per l’evento saltato

Thomas Trenchi
|11 ore fa
Caso handbike, la querela Seo finisce archiviata
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Tre anni fa il caso aveva acceso il dibattito politico cittadino per settimane, trasformandosi in uno dei fronti più spinosi per la giunta guidata da Katia Tarasconi. Al centro, l’annullamento improvviso della tappa piacentina del Giro d’Italia di handbike, disciplina paralimpica in cui gli atleti pedalano con le braccia su biciclette a tre ruote, pensate per persone con disabilità motorie. Una manifestazione attesa, poi saltata la mattina stessa per la mancanza di volontari necessari a presidiare il percorso urbano.
Da lì, lo scontro. L’amministrazione era finita nel mirino dell’opposizione e della società Seo, promotrice dell'evento sportivo, replicando con una nota ufficiale: «Procederemo con azioni legali a tutela dell’ente e dell’immagine della città», questa la linea ufficiale di Palazzo Mercanti dopo il contributo da 25mila euro erogato agli organizzatori e la decisione definita «avventata, unilaterale e non condivisa» di annullare l'iniziativa.
Oggi emerge un ulteriore capitolo, rimasto finora al di fuori della cronaca: per quelle dichiarazioni, la sindaca Tarasconi e l’assessore allo sport Mario Dadati erano stati querelati per diffamazione dalla Seo. Il procedimento si è però chiuso con un’archiviazione, comunicata solo incidentalmente nell’ultima seduta di consiglio comunale.
Il giudice per le indagini preliminari Erisa Pirgu ha accolto la richiesta della procura, escludendo profili penali. Le parole degli amministratori sono state ritenute «prive di carica offensiva». 
«Parole di Tarasconi e Dadati non offensive»