Dallavalle capitano azzurro con un sogno iridato
Il piacentino punta a una medaglia ai Campionati mondiali indoor in Polonia
Luca Ziliani
|11 ore fa

È partita ieri all’alba l’”operazione-medaglia” per Andrea Dallavalle, campione piacentino di salto triplo che ha raggiunto in giornata la Polonia, sede dei Mondiali indoor da domani a domenica, nella città di Torun.
Il “gioiello” di casa nostra è uno dei 26 azzurri a caccia di traguardi importanti nella rassegna iridata al chiuso ed è reduce nel 2025 dallo splendido argento outdoor ai Mondiali di Tokyo, chiusi in seconda posizione, venendo superato solo all’ultimo salto dal portoghiese Pedro Pichardo ma facendo registrare il proprio personale di 17,64 metri.
«Il ricordo di Tokyo - racconta Dallavalle a “Libertà” dalla sede iridata - è ancora vivo, ma è anche uno stimolo per cercare di replicare quel risultato in futuro, possibilmente già da questi Mondiali, ma ogni gara parla da sé, bisogna valutare manifestazione per manifestazione e salto per salto come va. Arrivo con un po’ di consapevolezza in più rispetto agli anni passati, magari con maggiore pressione, ma onestamente abbiamo fatto le cose come l’anno scorso e come sappiamo farle. La preparazione è andata abbastanza liscia, c’è sempre qualche piccolo intoppo, l’atletica è un po’ crudele come sport, ma tutto sommato la marcia di avvicinamento è andata bene».
Il “gioiello” di casa nostra è uno dei 26 azzurri a caccia di traguardi importanti nella rassegna iridata al chiuso ed è reduce nel 2025 dallo splendido argento outdoor ai Mondiali di Tokyo, chiusi in seconda posizione, venendo superato solo all’ultimo salto dal portoghiese Pedro Pichardo ma facendo registrare il proprio personale di 17,64 metri.
«Il ricordo di Tokyo - racconta Dallavalle a “Libertà” dalla sede iridata - è ancora vivo, ma è anche uno stimolo per cercare di replicare quel risultato in futuro, possibilmente già da questi Mondiali, ma ogni gara parla da sé, bisogna valutare manifestazione per manifestazione e salto per salto come va. Arrivo con un po’ di consapevolezza in più rispetto agli anni passati, magari con maggiore pressione, ma onestamente abbiamo fatto le cose come l’anno scorso e come sappiamo farle. La preparazione è andata abbastanza liscia, c’è sempre qualche piccolo intoppo, l’atletica è un po’ crudele come sport, ma tutto sommato la marcia di avvicinamento è andata bene».
Dall’argento di Tokyo alle speranze in Polonia, dal cielo aperto giapponese all’impianto al chiuso a Torun. Differenze e similitudini. « Le differenze sono poche, l’unico mio “problema” è che le gare indoor non riusciamo a prepararle al meglio: a Piacenza siamo un po’ limitati, non disponiamo di strutture indoor riscaldate. Questo è l’unico limite, per il resto non ci sono sostanziali differenze. Si punta sempre in alto, rispetto alla preparazione che si ha si cerca di fare il massimo. Se è sufficiente bene, altrimenti si fanno le valutazioni del caso».
Nel bagaglio si infila magari anche una misura di riferimento? «In realtà non mi fisso mai una quota prima delle gare, cerco di entrare in pedana a mente libera senza farmi troppi pensieri che possono creare fastidio. Riuscire a presentarsi con leggerezza fa la differenza, senza darsi troppe pressioni addosso».
Nel bagaglio si infila magari anche una misura di riferimento? «In realtà non mi fisso mai una quota prima delle gare, cerco di entrare in pedana a mente libera senza farmi troppi pensieri che possono creare fastidio. Riuscire a presentarsi con leggerezza fa la differenza, senza darsi troppe pressioni addosso».
Un weekend lungo iridato, con tre giorni di gare (da domani a domenica) a Torun dove in gara ci saranno ben 26 azzurri, equamente suddivisi tra i due sessi e record di partecipazione pareggiato (con il 1997) per l’Italia nei Mondiali al coperto. Mattia Furlani si presenta in Polonia come campione del mondo in carica (titolo che detiene nel lungo sia outdoor che al coperto), così come Andy Diaz nel triplo che ovviamente vedrà in gara anche Andrea Dallavalle. Per il piacentino, l’appuntamento è con la finale diretta di domani alle 19.35.
Oggi Dallavalle, assieme allo storico allenatore dell'Atletica Piacenza Ennio Buttò, ha provato nel pomeriggio di oggi la pista su cui gareggerà domani, prima Andrea era stato nominato capitano della squadra maschile e la mezzofondista Nadia Battocletti di quella femminile.
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