Contestazione shock: aggredito il figlio minorenne di Taugourdeau
Gravissimo episodio al termine dalla sconfitta interna del Piacenza contro il Palazzolo

Michele Rancati
|6 ore fa

Un grave episodio ha reso ancora più triste la domenica del Piacenza calcio, sconfitto in casa dal Palazzolo e definitivamente fuori dalla corsa per la promozione in Serie C.
Al termine della gara, è scattata la dura contestazione dei tifosi, con cori e fischi dai Distinti e dalla tribuna. Qualcuno, in particolare una coppia di persone con sciarpa biancorossa al collo, si avvicina al vetro che protegge il sottopassaggio verso gli spogliatoi e con tono molto acceso ne dice di tutti i colori ai giocatori, in particolare a Taugourdeau. Il caso vuole che proprio a due passi ci sia il figlio del giocatore francese che, in compagnia di due suoi amici, si era avvicinato per salutare il padre. Il giovane, minorenne, tenta di calmarli, scatenando la loro reazione. Il più adulto, che risulta abbonato del Piacenza, inizia a spintonarlo, con fare minaccioso. Il più giovane lo segue. Taugourdeau jr e i suoi amici provano a bloccarli, ma l'aggressione prosegue e si sposta di qualche metro, fino allo spazio sotto la tribuna. Vola ancora qualche spintone, con il figlio del calciatore che prova ad allontanare i due e, in risposta, pare (le immagini non sono nitide) essere raggiunto anche da un paio di colpi. Nel frattempo arrivano gli steward che provano a riportare la calma, tra l'incredulità dei presenti e la rabbia dei calciatori del Piacenza che nel frattempo hanno risalito i gradini.
La società si è immediatamente attivata per fare chiarezza sull'accaduto e prendere gli eventuali provvedimenti del caso.
La vicenda, che avrà certamente un seguito giudiziario, è aggravata dal fatto che in questo fine settimana nella nostra provincia si sarebbero dovute giocare le "partite applaudite" volute dalla Figc, durante le quali gli spettatori avrebbero dovuto evitare ogni forma di contestazione o comportamento violento.
Al termine della gara, è scattata la dura contestazione dei tifosi, con cori e fischi dai Distinti e dalla tribuna. Qualcuno, in particolare una coppia di persone con sciarpa biancorossa al collo, si avvicina al vetro che protegge il sottopassaggio verso gli spogliatoi e con tono molto acceso ne dice di tutti i colori ai giocatori, in particolare a Taugourdeau. Il caso vuole che proprio a due passi ci sia il figlio del giocatore francese che, in compagnia di due suoi amici, si era avvicinato per salutare il padre. Il giovane, minorenne, tenta di calmarli, scatenando la loro reazione. Il più adulto, che risulta abbonato del Piacenza, inizia a spintonarlo, con fare minaccioso. Il più giovane lo segue. Taugourdeau jr e i suoi amici provano a bloccarli, ma l'aggressione prosegue e si sposta di qualche metro, fino allo spazio sotto la tribuna. Vola ancora qualche spintone, con il figlio del calciatore che prova ad allontanare i due e, in risposta, pare (le immagini non sono nitide) essere raggiunto anche da un paio di colpi. Nel frattempo arrivano gli steward che provano a riportare la calma, tra l'incredulità dei presenti e la rabbia dei calciatori del Piacenza che nel frattempo hanno risalito i gradini.
La società si è immediatamente attivata per fare chiarezza sull'accaduto e prendere gli eventuali provvedimenti del caso.
La vicenda, che avrà certamente un seguito giudiziario, è aggravata dal fatto che in questo fine settimana nella nostra provincia si sarebbero dovute giocare le "partite applaudite" volute dalla Figc, durante le quali gli spettatori avrebbero dovuto evitare ogni forma di contestazione o comportamento violento.
Il comunicato del Piacenza calcio
In merito all’episodio di violenza verificatosi all’interno del settore Tribuna dello stadio Garilli al termine della gara odierna tra Piacenza e Pro Palazzolo che ha visto coinvolte due persone responsabili di un’aggressione ai danni del figlio minorenne di un calciatore biancorosso, il Piacenza Calcio informa che sono già state avviate le procedure interne di verifica e che la società adotterà tutti i provvedimenti necessari, collaborando pienamente con le autorità competenti, affinché venga fatta piena chiarezza sull’accaduto e vengano applicate le sanzioni previste.
Il Piacenza Calcio, nel condannare con fermezza qualsiasi forma di violenza, verbale o fisica e nel ribadire che tali comportamenti sono totalmente incompatibili con i valori sportivi, educativi e civili che il club promuove da sempre, continuerà a lavorare con determinazione per garantire che lo stadio resti un luogo sicuro, accogliente e adatto a tutti coloro che vivono il calcio come un momento di condivisione e rispetto.
Infine, il club desidera rivolgere un pensiero particolare al calciatore biancorosso e a suo figlio minorenne, toccati loro malgrado dall’accaduto, esprimendo totale solidarietà e sostegno.
Il Piacenza Calcio, nel condannare con fermezza qualsiasi forma di violenza, verbale o fisica e nel ribadire che tali comportamenti sono totalmente incompatibili con i valori sportivi, educativi e civili che il club promuove da sempre, continuerà a lavorare con determinazione per garantire che lo stadio resti un luogo sicuro, accogliente e adatto a tutti coloro che vivono il calcio come un momento di condivisione e rispetto.
Infine, il club desidera rivolgere un pensiero particolare al calciatore biancorosso e a suo figlio minorenne, toccati loro malgrado dall’accaduto, esprimendo totale solidarietà e sostegno.
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