Semifinale Mondiale: Brambilla si arrende ai mostri sacri
Padel - Il giovane piacentino in campo contro Tapia-Chingotto nella sconfitta dell'Italia per 2-0 contro l'Argentina

Michele Rancati
|22 ore fa

Alla fine è arrivata un ko in semifinale, ma per i piacentini Michele Brambilla e Simone Cremona è comunque indimenticabile l'esperienza che stanno vivendo ai Campionati mondiale di padel.
A Doha è arrivata la sconfitta della nostra nazionale maschile, giunta in semifinale al Mondiale per la seconda volta nella storia, grazie a una vittoria al cardiopalmo contro la Svezia nella giornata di ieri.
Ma contro i fenomeni dell’Argentina, vincitori degli ultimi due titoli, non c’è stato niente da fare. Nel primo match Martin Di Nenno e Leandro Augsburger hanno superato con un doppio 6-1 Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso, mentre nel secondo la coppia di lusso composta da Agustin Tapia e Federico Chingotto ha avuto la meglio per 6-3 6-2 contro il "nostro" Brambilla (al debutto in nazionale) e Aris Patiniotis. I due azzurri hanno giocato un ottimo match, cedendo il primo set per un solo break e poi riuscendo anche a portarsi in vantaggio nel secondo (2-0). Ma il vantaggio è durato poco: Tapia e Chingotto, due dei quattro migliori giocatori al mondo, li hanno subito ripresi e poi sono scappati via, vincendo gli ultimi 6 giochi dell’incontro.
Persa la prima chance di garantirsi una medaglia, i nostri ne avranno una seconda nella giornata di domani, contro il Portogallo, superato 2-0 dalla Spagna nell'altra semifinale. E chissà che non possa trovare spazio ancora Simone Cremona, recordman di titoli italiani vinti, impegnato nei primi turni di questa competizione.
A Doha è arrivata la sconfitta della nostra nazionale maschile, giunta in semifinale al Mondiale per la seconda volta nella storia, grazie a una vittoria al cardiopalmo contro la Svezia nella giornata di ieri.
Ma contro i fenomeni dell’Argentina, vincitori degli ultimi due titoli, non c’è stato niente da fare. Nel primo match Martin Di Nenno e Leandro Augsburger hanno superato con un doppio 6-1 Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso, mentre nel secondo la coppia di lusso composta da Agustin Tapia e Federico Chingotto ha avuto la meglio per 6-3 6-2 contro il "nostro" Brambilla (al debutto in nazionale) e Aris Patiniotis. I due azzurri hanno giocato un ottimo match, cedendo il primo set per un solo break e poi riuscendo anche a portarsi in vantaggio nel secondo (2-0). Ma il vantaggio è durato poco: Tapia e Chingotto, due dei quattro migliori giocatori al mondo, li hanno subito ripresi e poi sono scappati via, vincendo gli ultimi 6 giochi dell’incontro.
Persa la prima chance di garantirsi una medaglia, i nostri ne avranno una seconda nella giornata di domani, contro il Portogallo, superato 2-0 dalla Spagna nell'altra semifinale. E chissà che non possa trovare spazio ancora Simone Cremona, recordman di titoli italiani vinti, impegnato nei primi turni di questa competizione.

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