Mamma Bonatti scalda i guantoni: «Tornerò sul ring»

Dopo la nascita della piccola Angelica, l’ex campionessa è torna ad allenarsi e apre al rientro: «La passione non mi ha mai abbandonata»

Redazione Online
|2 ore fa
Mamma Bonatti scalda i guantoni: «Tornerò sul ring»
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«Sono in pace con me stessa e con il mondo sportivo, ma qualcosa bolle in pentola».
Roberta Bonatti sorride, non si sbilancia, ma lascia aperta una porta. E forse anche qualcosa di più. Dopo aver ripreso ad allenarsi da circa due mesi, la pugile piacentina potrebbe presto tornare sul ring: con quali obiettivi e in quale veste è ancora presto per dirlo, ma la passione non si è mai spenta. E adesso, accanto a lei, c’è una motivazione speciale: la piccola Angelica, diventata la sua inseparabile compagna anche in palestra.
È stata proprio l’ex campionessa italiana la grande protagonista della puntata di Zona Sport andata in onda su Telelibertà, condotta dal giornalista Marcello Tassi con opinionista Benedetta Del Re. Una carriera costellata di successi, quella di “Robertina”, come la chiamano tutti: il Guanto d’oro, diversi titoli italiani, il bronzo europeo con la Nazionale e gli anni trascorsi a vestire i colori dell’Arma dei Carabinieri, prima del passaggio al professionismo. Poi la maternità, una nuova avventura che però non ha cancellato il legame con il pugilato. «È durissima - ha ammesso - perché oltre ad allenarmi devo badare alla mia piccola. È un allenamento triplo, hai mille pensieri nella testa. Ma avere tua figlia accanto non ti penalizza, anzi: ti dà molta più forza ed energia. Angelica - ha assicurato mamma Roby - è tranquilla proprio mentre io mi alleno: un piccolo concentrato di energia che mi trasmette ancora più voglia di rimettermi in gioco». A riaccendere le emozioni, durante la trasmissione, sono state anche le immagini d’archivio di Telelibertà, che hanno ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Resta anche il sogno olimpico, mai davvero abbandonato. Quando Roberta era ai vertici, la categoria dei 48 chili non era prevista nel programma olimpico femminile. «Il sogno penso sia nel cuore di qualsiasi atleta. Probabilmente rimarrà per sempre, magari cambierà forma». Oggi potrebbe passare anche attraverso altri pugili, ma la prospettiva di tornare protagonista sul ring sembra tutt’altro che tramontata.
Accanto a lei, in studio, il maestro Roberto Alberti, che ne ha accompagnato la crescita sportiva e oggi continua a coltivare nuovi talenti alla Salus et Virtus. Tra questi c’è Monib Broudi, appena diciottenne e fresco campione regionale Elite nei 55 chili, conquistati alla prima partecipazione nella categoria. «Il percorso verso il titolo non è stato semplice, soprattutto in finale, contro Nizar Grirane, un avversario esperto e considerato tra i favoriti. Ma in semifinale, dopo aver battuto Walid Morchid, ho iniziato a crederci davvero», ha raccontato Broudi. Ora lo attendono gli interregionali, in programma a novembre, passaggio necessario per accedere alle fasi finali dei campionati italiani. «Spero di vincere il titolo italiano nei prossimi anni», ha rivelato il giovane pugile, che concilia la palestra con lo studio. Per Alberti, le medaglie sono importanti, ma non sono tutto. «Veder crescere questi ragazzi con un certo carattere è la cosa che fa più piacere. Un passo alla volta, si arriva ai titoli». È la stessa strada percorsa con Roberta Bonatti e che oggi la Salus spera di ripetere con Broudi e gli altri giovani del vivaio. Con una certezza: per Robertina, forse, il prossimo capitolo da scrivere potrebbe essere davvero molto vicino.