Piacenza Cardiac Arrest 2026, due giorni di convegni, formazione e incontri pubblici

La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili, previa iscrizione

Redazione Online
|1 ora fa
La passata edizione dell'evento con la dott.ssa Daniela Aschieri, il direttore generale Paola Bardasi e il dott. Luca Rossi
La passata edizione dell'evento con la dott.ssa Daniela Aschieri, il direttore generale Paola Bardasi e il dott. Luca Rossi
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Quando un arresto cardiaco colpisce, ogni secondo conta. La possibilità di salvare una vita dipende dalla prevenzione, dalla rapidità dell’intervento e dalla capacità del sistema sanitario e della comunità di rispondere in modo efficace e coordinato. È da questa consapevolezza che nasce “Piacenza Cardiac Arrest 2026 – Dalla prevenzione al trattamento”, il congresso nazionale che da anni pone al centro la salute cardiovascolare e la prevenzione della morte cardiaca improvvisa, richiamando a Piacenza specialisti e professionisti sanitari provenienti da tutta Italia.
L’edizione 2026 si svolgerà il 22 maggio 2026, dalle 10 alle 18, presso l’Auditorium “Gian Carlo Mazzocchi” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, in via Emilia Parmense 84. La direzione scientifica dell’evento è affidata a Daniela Aschieri, direttore della Cardiologia e Utic di Piacenza, e a Luca Rossi, cardiologo dell’équipe piacentina e co-curatore scientifico del congresso.
Dopo i saluti istituzionali, il programma entrerà nel vivo con cinque sessioni tematiche, arricchite da letture magistrali e momenti di confronto multidisciplinare tra i relatori. Il congresso proporrà un percorso completo che accompagnerà i partecipanti dalla prevenzione alla gestione clinica dell’arresto cardiaco, affrontando temi di grande rilevanza scientifica e sociale: l’identificazione precoce del rischio, il ruolo della genetica e dell’imaging cardiovascolare, l’importanza della defibrillazione precoce sul territorio, fino alle terapie più avanzate e ai dispositivi cardiaci intelligenti.
Ampio spazio sarà dedicato all’educazione alla sopravvivenza e ai modelli organizzativi in grado di migliorare la risposta alle emergenze cardiache, valorizzando l’integrazione tra ospedale, territorio e sistemi di emergenza. All’interno di questo scenario si inserisce anche l’iniziativa dedicata al personale infermieristico e tecnico sanitario, intitolata “Piacenza Cardiac Arrest 2026: Percorsi multidisciplinari nell’arresto cardiaco”, pensata per valorizzare il contributo professionale di tutte le figure coinvolte lungo il percorso assistenziale del paziente critico. Gli incontri si svolgeranno nelle giornate del 22 e 23 maggio 2026.
Il convegno analizzerà l’arresto cardiaco come un processo complesso e condiviso, dalla prevenzione alla fase acuta, fino alla continuità assistenziale sul territorio. Il razionale scientifico nasce dalla necessità di allineare la pratica clinica ai più recenti standard internazionali e alle nuove raccomandazioni, valorizzando l’impiego di tecnologie avanzate per il supporto al circolo, la diagnostica post-evento, la digitalizzazione e la telemedicina.
Attraverso il confronto tra infermieri, tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, tecnici sanitari di radiologia medica e medici specialisti, l’obiettivo sarà consolidare protocolli operativi sinergici e definire reti di responsabilità professionali condivise, capaci di garantire elevati standard di sicurezza e un miglioramento concreto degli esiti clinici nel lungo periodo.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al ruolo tecnico-infermieristico nella prevenzione e nel monitoraggio della morte improvvisa, così come ai modelli di continuità assistenziale supportati dalla telemedicina, aspetti sempre più centrali nella presa in carico del paziente cardiologico moderno.
Promosso dalla Cardiologia di Piacenza e da Progetto Vita, con il patrocinio dell’Azienda Usl di Piacenza, dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza e dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, “Piacenza Cardiac Arrest 2026” si conferma un appuntamento consolidato nel panorama scientifico nazionale.
L’evento rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e confronto sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle tecnologie emergenti, con l’obiettivo di migliorare concretamente la prevenzione e il trattamento della morte cardiaca improvvisa e di rafforzare una cultura condivisa della prevenzione, della tempestività di intervento e della qualità delle cure.
Il 23 maggio 2026 il congresso proseguirà con una giornata interamente dedicata ai progetti di defibrillazione precoce sul territorio attraverso l’evento “Progetto Vita Italia 2026 – Un progetto per ogni città”, realizzato in collaborazione con Anmco e Fondazione per il Tuo Cuore.
La giornata vedrà il coinvolgimento di associazioni di volontariato, professionisti dell’emergenza 112/118, istituzioni e realtà impegnate nella cardioprotezione territoriale, con l’obiettivo di condividere esperienze concrete, modelli organizzativi e strategie replicabili per sviluppare reti efficaci di defibrillazione precoce nelle città italiane. Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione tra cittadini, scuole, associazioni, forze dell’ordine e sistemi di emergenza, per promuovere una cultura diffusa dell’intervento precoce e rafforzare una rete nazionale capace di migliorare la sopravvivenza all’arresto cardiaco extraospedaliero.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili, previa iscrizione tramite il sito Noema Congressi