Festa del 2 giugno, la giovane violinista Manuela Mosca suona al Quirinale

Ventenne, con un percorso artistico già costellato di esperienze prestigiose, sarà tra i protagonisti dell'evento per la Festa della Repubblica alla presenza del Presidente Sergio Mattarella

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|18 ore fa
Manuela Mosca, la prima a sinistra, durante le prove del concerto
Manuela Mosca, la prima a sinistra, durante le prove del concerto
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Da Piacenza al Quirinale. Per la violinista Manuela Mosca, vent'anni e un percorso artistico già costellato di esperienze prestigiose, martedì 2 giugno arriverà un'altra tappa destinata a lasciare il segno. La giovane musicista piacentina sarà infatti tra i protagonisti del grande evento per la Festa della Repubblica in programma in Piazza del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e in diretta alle 21.20 su Rai 1.
Un appuntamento di rilievo nazionale che vedrà alternarsi sul palco alcuni tra i più importanti nomi della musica, dello spettacolo e dello sport italiani. Manuela sarà primo violino di spalla dell'Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori Italiani, impegnata in questi giorni nelle prove a Roma sotto la direzione del maestro Leonardo De Amicis.
«Da mercoledì siamo impegnati nelle prove negli studi Rai di Roma con l'Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani. In questa produzione ricopro il ruolo di spalla dell'orchestra e stiamo preparando il concerto per celebrare gli ottant'anni della Repubblica. È un evento molto importante».
Sul palco si alterneranno artisti come Paolo Fresu, Danilo Rea, Annalisa, Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi e Cecilia Bartoli, oltre ad attori del calibro di Paola Cortellesi, Carlo Verdone e Luca Zingaretti. Prevista anche una performance di Roberto Bolle sulle note del "Va' pensiero" di Giuseppe Verdi.
«Abbiamo scoperto il programma solo in questi giorni e ci saranno davvero tanti ospiti di rilievo. Il repertorio spazierà dalla musica classica, con il "Va' pensiero", "Nuovo Cinema paradiso" di Ennio Morricone e l'Inno di Mameli, fino a celebri canzoni della tradizione italiana riarrangiate dal maestro De Amicis. Per noi è un'esperienza particolare perché siamo studenti provenienti da conservatori di tutta Italia e ci confrontiamo con un linguaggio musicale diverso da quello che affrontiamo abitualmente. È una produzione che ci vede impegnati quasi come orchestra ritmico-sinfonica e rappresenta una sfida molto stimolante».
Per Manuela si tratta dell'ennesimo riconoscimento in una crescita artistica costante. Studentessa del Conservatorio Nicolini di Piacenza e attualmente iscritta al biennio accademico sotto la guida del Maestro Antonio De Lorenzi, negli ultimi anni ha arricchito il proprio percorso con l'esperienza Erasmus al Conservatorio Reale di Bruxelles e con l'ingresso nell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata dal Maestro Riccardo Muti.
Grazie a queste esperienze ha già vissuto appuntamenti di assoluto prestigio: dai concerti internazionali all'Expo di Osaka fino alla recente esibizione in Vaticano davanti a Papa Leone XIV. Ora un nuovo palcoscenico simbolico si aggiunge a un curriculum sempre più importante.
«È straordinario che un evento come questo sia aperto anche a noi giovani musicisti. In qualche modo rappresentiamo una parte dei volti della Repubblica insieme agli artisti e alle personalità che prenderanno parte alla manifestazione. Essere coinvolti in una celebrazione così significativa è motivo di grande orgoglio e responsabilità».