La Britishness in quattro titoli tra noir, sequel e romanzi
“Persa e mai ritrovata” di Simon Mason, “Tre nomi” di Florence Knapp, “Uno di noi” di Elizabeth Day e “Men il Love” di Irving Welsh
Paola Torretta
|11 ore fa

Libri sulla Britishness
La Britishness è l’idea di essere britannici. Tutti quei modi di porsi, valori, comportamenti, simboli culturali che si associano al Regno Unito.
È un concetto che cambia con il tempo fatto di humor britannico, riservatezza, tradizione, fair play, multiculturalismo urbano, soprattutto a Londra, e cultura pop globale a cui, insieme alla musica, al calcio, alla moda e al cinema, appartiene anche la letteratura contemporanea.
Seguire le novità editoriali in Gran Bretagna significa osservare da vicino un sistema altamente strutturato e competitivo: premi come il Booker Prize influenzano fortemente il mercato internazionale e determinano quali libri verranno pubblicati e tradotti in Italia.
Gli autori britannici, che seguono, raccontano una realtà fatta di classi sociali, multiculturalismo, post imperialismo e trasformazioni politiche recenti, prima tra tutte la Brexit.
“Persa e mai ritrovata” è l’ultimo libro di Simon Mason, creatore di due detective, qui alla loro terza avventura, che hanno lo stesso cognome, Wilkins, e quasi lo stesso nome, Rayan e Ray. I due sono diversi e incompatibili: il primo è litigioso, incurante delle regole e trasandato nel vestire mentre il secondo è educato ed elegante. Rayan è bianco, povero e cresciuto in un camper, con un padre violento e alcolizzato, una moglie morta di overdose e un figlio di tre anni. Ray è sposato, ha due gemelli di sei mesi, è di origine nigeriana ma, anche grazie al padre amante della cultura british, completamente integrato. Ryan e Ray si devono occupare della scomparsa di una donna giovane, bella, ricca ma con un passato di droga. Il luogo dell’azione è Oxford, la città delle università, delle belle case edoardiane, ma anche dei quartieri degradati e dei senzatetto.
È un concetto che cambia con il tempo fatto di humor britannico, riservatezza, tradizione, fair play, multiculturalismo urbano, soprattutto a Londra, e cultura pop globale a cui, insieme alla musica, al calcio, alla moda e al cinema, appartiene anche la letteratura contemporanea.
Seguire le novità editoriali in Gran Bretagna significa osservare da vicino un sistema altamente strutturato e competitivo: premi come il Booker Prize influenzano fortemente il mercato internazionale e determinano quali libri verranno pubblicati e tradotti in Italia.
Gli autori britannici, che seguono, raccontano una realtà fatta di classi sociali, multiculturalismo, post imperialismo e trasformazioni politiche recenti, prima tra tutte la Brexit.
“Persa e mai ritrovata” è l’ultimo libro di Simon Mason, creatore di due detective, qui alla loro terza avventura, che hanno lo stesso cognome, Wilkins, e quasi lo stesso nome, Rayan e Ray. I due sono diversi e incompatibili: il primo è litigioso, incurante delle regole e trasandato nel vestire mentre il secondo è educato ed elegante. Rayan è bianco, povero e cresciuto in un camper, con un padre violento e alcolizzato, una moglie morta di overdose e un figlio di tre anni. Ray è sposato, ha due gemelli di sei mesi, è di origine nigeriana ma, anche grazie al padre amante della cultura british, completamente integrato. Ryan e Ray si devono occupare della scomparsa di una donna giovane, bella, ricca ma con un passato di droga. Il luogo dell’azione è Oxford, la città delle università, delle belle case edoardiane, ma anche dei quartieri degradati e dei senzatetto.

Vi ricordate il film “Sliding doors”? Il prossimo è un romanzo molto particolare basato su un’idea narrativa simile. Alla base c’è una domanda: è possibile che la scelta di un nome possa cambiare il destino di una persona? La protagonista è Cora, una giovane donna che ha appena partorito il secondo figlio. È sposata con Gordon, medico stimato ma violento tra le mura domestiche. Nel momento della registrazione all’anagrafe, Cora esita tra tre nomi: Gordon, il nome del padre; Julian, scelto da lei; Bear, scelto dalla figlia maggiore. Il nome segnerà la direzione di tre racconti. Gordon crescerà sotto l’influenza tossica del padre con tutto quello che implica. Julian avrà una maggiore apertura emotiva e la possibilità di fuga verso un’identità autonoma. Bear infine è la scelta più libera, è la rottura che porta all’indipendenza. “Tre nomi” è il primo libro di Florence Knapp, un gioco narrativo che, grazie al passaparola, è diventato un vero e proprio caso editoriale.

I prossimi libri sono due sequel che ci fanno sapere come sono cresciuti negli anni personaggi già conosciuti in libri precedenti.
“Uno di noi” di Elizabeth Day è il seguito ideale de “Il party” (2019) ma può essere letto anche come romanzo a sé. Il libro continua a narrare la storia dell’amicizia profondamente squilibrata tra Martin Gilmour e Ben Fitzmaurice. Uno vorrebbe appartenere all’élite ma si sente sempre un outsider; l’altro nasce privilegiato e vive la brillante carriera politica a cui era già da giovane destinato. Dopo un traumatico allontanamento si ritrovano, a distanza di sette anni, al funerale della sorella di Ben morta misteriosamente. Man a mano che la trama cresce, i segreti sul passato emergono e la tensione aumenta mostrando quanto ambizione, invidia e bisogno di approvazione possano deformare le persone. Elisabeth Day ci aiuta qui a comprendere cosa c’è dietro l’alta società britannica e ne rivela miserie, violenza e grandezza, mantenendo sempre uno sguardo attento all’attualità.
“Uno di noi” di Elizabeth Day è il seguito ideale de “Il party” (2019) ma può essere letto anche come romanzo a sé. Il libro continua a narrare la storia dell’amicizia profondamente squilibrata tra Martin Gilmour e Ben Fitzmaurice. Uno vorrebbe appartenere all’élite ma si sente sempre un outsider; l’altro nasce privilegiato e vive la brillante carriera politica a cui era già da giovane destinato. Dopo un traumatico allontanamento si ritrovano, a distanza di sette anni, al funerale della sorella di Ben morta misteriosamente. Man a mano che la trama cresce, i segreti sul passato emergono e la tensione aumenta mostrando quanto ambizione, invidia e bisogno di approvazione possano deformare le persone. Elisabeth Day ci aiuta qui a comprendere cosa c’è dietro l’alta società britannica e ne rivela miserie, violenza e grandezza, mantenendo sempre uno sguardo attento all’attualità.

Come “Uno di noi”, anche “Men in Love”, ulteriore sequel di “Trainspotting”, scritto da Irving Welsh sessantenne, è un romanzo corale. L’autore racconta con il solito ritmo incontenibile e ambienta la storia soprattutto a Edimburgo negli anni ’90 durante l’esplosione della cultura rave e dell’ecstasy. La trama parte dal tradimento di Renton, la fuga e l’uscita dal gruppo. Le conseguenze del suo gesto pesano sui rapporti tra i personaggi - Mark Renton, Sick Boy, Spud, Francis Begbie - creando tensioni e risentimenti che riaffiorano nel tempo. Dopo le trasgressioni, l’eroina e l’alcol, la ricerca dell’amore è ora il punto centrale. Vivono questa nuova avventura romantica mettendo a nudo le loro vulnerabilità. Ma alla fine della lettura una domanda resta. Saranno veramente cresciuti? Saranno diventati più consapevoli o l’amore sarà solo una nuova forma di dipendenza?
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LA PAGELLA DI PT BOOKS
Autore: Simon Mason
Titolo: Persa e mai ritrovata
Casa Editrice: Sellerio
Pagine: 393
Prezzo: 17 euro
Voto: 8
Titolo: Persa e mai ritrovata
Casa Editrice: Sellerio
Pagine: 393
Prezzo: 17 euro
Voto: 8
Autrice: Florence Knapp
Titolo: Tre nomi
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 307
Prezzo 18 euro
Voto: 8
Titolo: Tre nomi
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 307
Prezzo 18 euro
Voto: 8
Autrice: Elizabeth Day
Titolo: Uno di noi
Casa editrice: Neri Pozza
Pagine: 374
Prezzo: 20 euro
Voto: 9
Titolo: Uno di noi
Casa editrice: Neri Pozza
Pagine: 374
Prezzo: 20 euro
Voto: 9
Autore: Irving Welsh
Titolo: Men in Love
Casa Editrice: Guanda
Pagine: 512
Prezzo: 20 euro
Voto: 7
Titolo: Men in Love
Casa Editrice: Guanda
Pagine: 512
Prezzo: 20 euro
Voto: 7

