San Valentino, l'amore è in atto con Fog of Love

Il gioco da tavolo per la coppia che vuole festeggiare in modo originale il giorno degli innamorati

Carlo Chericoni
|21 ore fa
Fog of Love - © Libertà/Carlo Chericoni
Fog of Love - © Libertà/Carlo Chericoni
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Il 14 febbraio spesso la scelta è tra due grandi classici: la cena al lume di candela o il film romantico sul divano. Ma se quest’anno ci fosse una terza via? Un modo per passare la serata insieme, ridendo, discutendo e magari scoprendo qualcosa in più l’uno dell’altro?
Questa terza via esiste e arriva da un gioco da tavolo pensato proprio per le coppie: si chiama Fog of Love e, di fatto, è una commedia romantica da vivere in prima persona.
Seduti uno di fronte all’altro, i partecipanti diventano attori e sceneggiatori di una relazione immaginaria: all’inizio della storia non si conoscono. Poi arrivano le farfalle nello stomaco, le situazioni imbarazzanti, i grandi gesti, i litigi e le riconciliazioni degne di un finale di stagione.
Al centro del tavolo c’è un tabellone che fa da “palcoscenico” della storia: ospita gli spazi per le carte e una sezione chiamata “Dimensione della personalità”, divisa in sei caratteristiche (Disciplina, Curiosità, Affabilità, Sensibilità, Gentilezza e Sincerità).
Le scelte che si faranno durante la partita porteranno al dover collocare dei segnalini nell’area positiva o negativa di queste caratteristiche, tracciando così un’evoluzione dei personaggi nel corso della vita di coppia.
All’inizio si sceglie quale storia d’amore vivere: ogni “scenario” indica come i due protagonisti si sono incontrati, quali scene userete durante la partita e quali possibili finali vi aspettano. Ogni giocatore riceve anche delle specifiche carte “Destino” che rappresentano ciò che, in fondo, il personaggio si aspetta dalla relazione e fissano le condizioni del suo epilogo: se resterà col partner, se lo lascerà e a quali requisiti dovrà ottenere perché quel finale si realizzi.
Si arriva poi alla parte più affascinante: la creazione dei personaggi. Dopo aver scelto il proprio genere, ognuno pesca tre carte “Tratti”, che restano segrete e indicano quali aspetti del carattere, nel bene e nel male, bisognerà far emergere nel corso della storia. Poi si sceglie una professione e, come in ogni commedia romantica che si rispetti, si mette a fuoco il colpo di fulmine: tre carte “Caratteristica” definiscono che cosa vi ha conquistato al primo incontro.
Qui ci si può anche divertire con una breve narrazione, magari appena più poetica, prendendo spunto da ciò che suggerisce la carta: «Mi ha conquistato il tuo sorriso disarmante, capace di calmare le mie ansie».
Una coppia gioca a Fog of Love
Una coppia gioca a Fog of Love
Il cuore di Fog of Love ruota attorno a un susseguirsi di scene: carte che descrivono una situazione e propongono una scelta multipla. A quel punto, ciascuno dei due innamorati decide in privato, cercando da un lato di intuire che cosa farà l’altro per aumentare l’affinità di coppia e, dall’altro, di selezionare l’opzione che gli permetta di collocare i segnalini nelle aree positive o negative dei tratti di personalità, come richiesto dalle carte «Tratti».
La sfida sta proprio qui: trovare il giusto equilibrio tra le concessioni fatte per il bene della relazione e la corsa ai propri traguardi segreti, simulando ciò che accade anche nelle storie d’amore reali, quando si prova a tenere insieme la propria individualità e le aspettative del partner.
Scena dopo scena, la storia d’amore si evolve tra situazioni tipiche: quelle in cui entrambi fanno una scelta e quelle in cui solo uno deve prendere una decisione; insieme ad altri eventi, come i segreti giocati coperti (che restano lì a “fare ombra” finché qualcuno non li rivela o finché non arriva il finale), le situazioni che modificano la scena successiva e le reazioni che si infilano fuori turno, come una battuta detta nel momento sbagliato.
Il bello è che non siete incatenati al personaggio: potete infatti cambiare tratti, lavoro o caratteristiche quando le carte lo permettono. La relazione, in altre parole, vi trasforma… anche quando non avevate intenzione.
Arrivati al finale, ognuno sceglie una sola carta Destino, il proprio obiettivo ultimo: restare insieme? Lasciarsi ma in modo sereno? Sacrificare la felicità personale per quella dell’altro? Sarà la storia costruita fino a quel momento a rendere credibile o sorprendente l’epilogo.
Il designer Jacob Jaskov, ha spiegato che, pur essendo a tutti gli effetti un gioco cooperativo con obiettivi e punteggi, Fog of Love non vive soltanto di “risultato”: non punta automaticamente al classico «e vissero felici e contenti», ma usa le regole come pretesto per raccontare una relazione credibile. A volte dolce, a volte storta, spesso molto divertente, proprio perché nasce dall’incontro di due teste che provano a capirsi senza avere un copione in mano.
E qui arriva il secondo livello, quello più curioso: mentre si gioca, le scene finiscono per mettere in moto anche una riflessione su come si sta in coppia. Le scelte non parlano solo dei due personaggi immaginari, ma spesso fanno emergere aspettative, reazioni e “stili” dei due giocatori seduti al tavolo, con la leggerezza di un’attività ludica.
Il risultato è meno una “sfida da vincere” e più un’esperienza condivisa, fatta di scoperte e fiducia. Un viaggio di coppia fuori dall’ordinario, che vale la pena di intraprendere non solo a San Valentino, ma ogni volta che si ha voglia di raccontarsi una storia d’amore… giocando.
TRA LE ALTRE PROPOSTE PER IL GIORNO DEGLI INNAMORATI ANCHE UNA TRAPUNTA DA CUCIRE IN DUE
Anche se Fog of Love sembra il titolo perfetto per il 14 febbraio, ci sono anche altri board game di coppia che meritano di essere menzionati.
Per chi ama i giochi di carte, The Fox in the Forest è un titolo per due giocatori ispirato ai classici giochi di “prese”, ovvero quelli con una meccanica simile alla Briscola. Qui si fanno punti aggiudicandosi le prese che contengono le carte giuste… ma senza esagerare, perché vincerne troppe può persino diventare uno svantaggio.
Esiste anche The Fox in the Forest: Duet, variante cooperativa in cui i due giocatori devono collaborare in silenzio per raggiungere un obiettivo comune.
Per chi ama i giochi di parole e deduzione, esiste anche Nome in Codice Duetto, versione cooperativa per due del celebre Nome in Codice (Codenames). L’idea di base resta la stessa: sul tavolo ci sono diverse parole e, a turno, si dà al partner un solo indizio, ovvero una parola, per aiutarlo a individuare le carte “agente” giuste evitando quelle sbagliate.
La differenza è che qui si gioca dalla stessa parte: si collabora per trovare tutti gli agenti prima che scada il tempo e senza rivelare l’immancabile “assassino”, che farebbe terminare immediatamente la partita.
Patchwork mette invece alla prova la vostra capacità di “cucire” una coperta nel modo più efficiente possibile: a turno si scelgono tessere di forme irregolari per riempire la propria plancia, cercando di lasciare meno buchi possibile rispetto all’avversario. Un rompicapo tranquillo all’apparenza, ma sorprendentemente tattico. Ne esiste anche una versione a tema San Valentino in cui si deve riempire una scatola di cioccolatini.
Tre proposte accumunate dal fatto che vincere non è così importante come la possibilità di ridere, condividere e conoscersi un po’ meglio: un buon promemoria anche fuori dal tavolo.