Let’s go! To Japan, il gioco per sentirsi in vacanza restando a casa
Un viaggio da sogno tra Tokyo e Kyoto, un’esperienza rilassante e accessibile adatta a famiglie e giocatori occasionali
Carlo Chericoni
|10 ore fa

Un’estate senza vacanze non è davvero estate. È soltanto una stagione insopportabilmente calda in cui si dorme peggio, si combatte contro le zanzare e si osservano sui social le fotografie di chi è davanti a un mare trasparente.
Quando, per scelta o per necessità, salta la tradizionale partenza d’agosto, quella sensazione di evasione va cercata altrove, magari sedendosi intorno a un tavolo e affidandosi a un gioco capace di portarci lontano, almeno con l’immaginazione.
Ed è proprio su questo che punta Let’s Go! To Japan, invitando i giocatori a organizzare una vacanza da sogno di una settimana tra Tokyo e Kyoto.
La partita si sviluppa in due fasi. Nei primi tredici turni i giocatori costruiscono il proprio itinerario. A ogni giro ricevono proposte sia dal mazzo di Tokyo sia da quello di Kyoto, tutte ispirate a luoghi ed esperienze reali: templi, ristoranti, giardini, musei, quartieri dello shopping, spettacoli e incontri decisamente meno ordinari. Alcune attività vengono inserite nel programma di viaggio, mentre le altre passano al giocatore vicino, che potrà utilizzarle in seguito.
L’itinerario si articola in sei giornate, dal lunedì al sabato, ciascuna delle quali può ospitare normalmente tre attività. La loro disposizione, però, è tutt’altro che casuale: durante la seconda fase della partita le carte vengono infatti risolte nell’ordine in cui sono state programmate e l’ultima esperienza di ogni giorno ne rappresenta il momento culminante. Se vengono soddisfatte le condizioni indicate nella parte inferiore della carta, questa può assegnare punti aggiuntivi. Una visita speciale, per esempio, può diventare più redditizia dopo aver accumulato diverse esperienze culturali, mentre un’altra può premiare chi ha già esplorato a fondo una città o affrontato numerosi spostamenti.
Alternare nel proprio itinerario carte di Tokyo e Kyoto significa spostarsi più volte da una città all’altra, consumando ogni volta un Segnalino Treno. Una volta esaurita la scorta, i trasferimenti successivi fanno perdere preziosi punti vittoria, traducendo così in termini di gioco lo stress provocato da viaggi troppo frequenti.
Fortunatamente, se le carte disponibili non offrono opzioni interessanti, è anche possibile accettare un margine di rischio inserendo una passeggiata misteriosa, la cui destinazione verrà rivelata soltanto durante la seconda fase di gioco.
Completati i tredici turni di piazzamento, la vacanza prende vita: le sei giornate vengono percorse in ordine, attivando una dopo l’altra le attività inserite nell’itinerario. Ogni carta assegna punti e fa avanzare sul tracciato Esperienza le pedine legate al cibo, alla natura, allo shopping, ai templi e alle occasioni più particolari. A cambiare, però, è anche l’umore del viaggiatore, perché persino la vacanza più desiderata può generare stress a causa di prezzi proibitivi, luoghi affollati e giornate troppo faticose. Al termine del viaggio si sommano i punti ottenuti dalle attività, dai traguardi raggiunti, dagli spostamenti e dal livello di felicità accumulato.
Il fascino di Let’s Go! To Japan sta nel contrasto tra il viaggio più redditizio in termini di punti e quello che si vorrebbe davvero vivere. Può così capitare di sacrificare qualche vantaggio pur di inserire nell’itinerario una visita al museo dei manga o un pomeriggio nel quartiere di Akihabara. La semplicità dell’idea di fondo e il carattere pacifico dell’interazione, con ciascuno impegnato soprattutto a costruire la propria settimana ideale, rendono inoltre il titolo adatto anche a famiglie, giocatori occasionali e persone poco abituate ai giochi da tavolo, che possono lasciarsi coinvolgere dal piacere immediato di organizzare una vacanza.
Let’s Go! To Japan non sostituisce certo un biglietto aereo per il Paese del Sol Levante, ma in un’estate in cui l’unica destinazione disponibile è il soggiorno di casa, rappresenta un modo piacevole per partire senza preparare la valigia.

